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Friburgo
Bus in fiamme a Kerzers: «Il presunto autore una persona emarginata, data per scomparsa»
©CYRIL ZINGARO
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Redazione
8 ore fa
La polizia e le autorità friburghesi hanno fornito nuovi dettagli sull'incendio che ha provocato sei morti e cinque feriti: 'È stato causato da un gesto intenzionale'.

 L'incendio di un autopostale avvenuto ieri sera a Kerzers (FR), che ha causato sei morti e cinque feriti, è stato provocato da un gesto intenzionale di un uomo con turbe psichiche. Lo hanno reso noto le autorità friburghesi in una conferenza stampa odierna.

Il cordoglio delle autorità

«Esprimiamo solidarietà alle famiglie delle vittime», ha esordito il presidente del Consiglio di Stato Philippe Demierre, precisando di essere toccato dalla tragedia. Confermando le sei persone decedute e le cinque persone ferite, Demierre ha sottolineato gli sforzi profusi da parte dei soccorritori e delle autorità. «Sono intervenuti rapidamente con grande professionalità. Grazie anche ai partner di altri Cantoni. Voglio assicurare le persone toccate dalla tragedia che riceveranno tutto il sostegno di cui hanno bisogno. Comprendiamo che ci sono diverse domande e trasmetteremo le informazioni di cui disponiamo attualmente. Alcuni dati, tuttavia, devono essere ancora verificati. Siamo al lavoro e li comunicheremo in maniera responsabile e trasparente nel rispetto delle famiglie e delle persone toccate dalla tragedia». «È un giorno triste per il nostro Cantone», ha aggiunto il consigliere di Stato Romain Collaud, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e ringraziando soccorritori e polizia. 

I feriti

Manuela Spicher, responsabile della centrale sanitaria, ha parlato dell'intervento dei soccorritori. Sul posto state inviate 10 ambulanze , 6 dal Canton Friburgo, due dal Canton Berna, una dal Canton Vaud e un'altra dal Canton Neuchâtel. Oltre alla Rega e altri mezzi di soccorso, è stato attivato anche il servizio Care Team. Cinque persone sono rimaste ferite, di cui due in modo leggero. Alcuni feriti sono stati trasferiti per trattamenti speciali negli ospedali di Berna e Zurigo. Le sei vittime e i cinque feriti provenivano da Friburgo, Berna e Neuchâtel.

La sequenza degli eventi

Il capo della polizia Philippe Alain ha descritto nel dettaglio la sequenza degli eventi. Le prime chiamate alla polizia sono arrivate alle 18:15. Alle 18:49 è arrivata la notizia del primo decesso, mentre alle 19:18 è stata confermata la presenza di cinque vittime. «Quella che è avvenuta ieri è una vera tragedia, che ha comportato una vasta operazione di soccorso», ha sottolineato.

Il riconoscimento delle vittime

Gli inquirenti hanno subito proceduto a sentire i testimoni e a raccogliere le informazioni necessarie, inclusi prelievi di DNA per identificare le vittime. Il processo di riconoscimento richiederà tempo: «So quanto possa sembrare lunga l'attesa per identificare un defunto», ha sottolineato Alain. «Le famiglie e le persone vicine alle vittime saranno le prime a essere informate. A seguire informeremo le autorità e i media», ha aggiunto, dichiarando che è stata istituita una squadra investigativa.

Il presunto autore persona emarginata

Il procuratore generale del canton Friburgo Raphaël Bourquin ha precisato che è stata avviata un'indagine penale per omicidio, incendio intenzionale e pericolo per la vita altrui. I corpi delle vittime sono stati trasportati al Centro romando per l'identificazione. «Le testimonianze raccolte riferiscono che un uomo è salito sul bus con delle borse in mano. Si sarebbe poi cosparso di un liquido infiammabile, dandosi fuoco. Al momento, sembra che sia tra le persone decedute». Come dichiarato già questa mattina dalla polizia friburghese, al momento non ci sono elementi che suggeriscano si sia trattato di un atto terroristico. Il presunto autore «era una persona emarginata, che soffriva di numerosi disturbi, la cui famiglia ne aveva denunciato la scomparsa». Si tratta di un cittadino svizzero domiciliato nel Canton Berna sulla sessantina. La persona non è ancora stata formalmente identificata. «È conosciuta più nell’ambito medico che in quello delle forze dell’ordine», è stato detto in conferenza stampa. 

Assistenza psicologica

Philippe Demierre ha poi spostato l'attenzione sull'assistenza psicologica alle famiglie delle vittime, ai testimoni e alla popolazione, sottolineando che «una situazione del genere ha conseguenze psicologiche significative e durature». Per prestare sostengo psicologico sono intervenutigli specialisti del Care Team.

Circolate informazioni non veritiere

Demierre ha dichiarato che online sono state divulgate notizie non veritiere. «Sono circolate e continuano a circolare informazioni false», ha spiegato il presidente del Consiglio di Stato, invitando i media alla cautela per il bene dei parenti e delle famiglie delle vittime.

Le vittime nate tra il 1961 e il 2009

Dettagli sulla dinamica, ad esempio perché le persone non siano state in grado di fuggire, non sono ancora disponibili, hanno sottolineato le autorità rispondendo alle domande dei giornalisti. Quel che è noto è che le porte del veicolo si sono aperte. Il comandante della polizia ha ribadito che sono in corso le analisi dei video provenienti dal bus. «Non conosciamo ancora tutte le persone che sono salite o scese lungo il percorso». Le persone morte a bordo del bus erano nate tra il 1961 e il 2009.