
Prove di dialogo presso Swiss: la direzione della compagnia aerea approva la proposta di un incontro con i vertici di Aeropers, l'associazione dei piloti, che si oppone al nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL), anche nella sua versione migliorata.
L’incontro proposto
In una comunicazione interna - di cui l'agenzia Awp si è procurata una copia - la dirigenza fa sapere di aver proposto alla controparte tre possibili date per un abboccamento con il Ceo Dieter Vranckx e il responsabile delle operazioni Oliver Buchhofer, venendo quindi incontro alla richiesta avanzata da Aeropers, che da parte sua martedì ha scartato l'idea di una mediazione. In contropartita però la direzione chiede agli aviatori l'impegno a non scioperare sino alla fine di ottobre. Pur avendo ripetutamente sottolineato di preferire una soluzione negoziale, l'organismo dei piloti ha infatti già lanciato una consultazione interna, che durerà sino al 16 ottobre, sull'ipotesi di astenersi dal lavoro. A partire dal 17 ottobre gli uomini e le donne nei cockpit potrebbero quindi incrociare le braccia, fermando a terra i velivoli.
Domani una decisione
Il comitato direttivo di Aeropers ha preso atto della nuova proposta di incontri: ha informato i membri dell'organizzazione e deciderà in merito domani. Il fatto che la direzione ponga condizioni appare comunque "a prima vista deludente", ha indicato ad Awp il portavoce Thomas Steffen. Intanto oggi a Kloten (ZH) è prevista una marcia di protesta dei piloti che ha come obiettivo la sede principale di Swiss.
Il contratto della discordia
L'ultimo CCL è giunto a scadenza a fine marzo di quest'anno. Le parti si erano trovate in precedenza a lungo in trattativa, in piena fase di incertezza Covid, per una nuova versione: un nuovo CCL è stato però respinto in votazione in luglio da oltre l'80% dei piloti. A loro avviso l'intesa peggiorerebbe in modo permanente le condizioni di lavoro e non terrebbe conto del grande rilancio post-pandemico in atto nel settore dell'aviazione.

