
Si assottiglia sempre di più la lista dei possibili candidati alla successione del Consigliere federale UDC Ueli Maurer. Dopo la rinuncia di diversi nomi di peso, oggi si sono sfilate dalla corsa anche Natalie Rickli e Cornelia Stamm Hurter. Le due ministre, di Zurigo e rispettivamente Sciaffusa, hanno fatto sapere di volersi concentrare sui loro mandati cantonali. Un fuggi fuggi generale che però non preoccupa il presidente dell'UDC Marco Chiesa. "Queste comunicazioni erano attese”, conferma Chiesa ai microfoni di Ticinonews. “Ci sono motivazioni personali, professionali e politiche. Sia Rickli che Stamm Hurter sono Consigliere di Stato nel proprio Cantone. Rickli ha una campagna elettorale da affrontare, ha già annunciato la sua ricandidatura al Governo zurighese. Da questo punto di vista è difficile correre per il Consiglio federale”.
Tra riflessioni e silenzi, tutto porta al Canton Berna.
“Confermo. D'altronde non vedo la difficoltà ad avere due eletti del Canton Berna. Simonetta Sommaruga si trova in Governo da circa 12 anni. Rösti sarebbe una nuova forza. Anche il Consigliere agli Stati Werner Salzmann (BE) non si è ancora espresso. Mancano poi ancora un paio di donne, elementi interessanti come Monika Rüegger ed Estehr Friedli che potrebbero dare la loro disponibilità. La partita non è assolutamente giocata, anzi stiamo giocando in anticipo. A fronte delle pressioni giornalistiche questi personaggi sono già chiamati ad esprimersi quando il lavoro dovrebbe essere fatto prima all'interno dei Cantoni e poi della Commissione cerca. Alla fine sarà il gruppo parlamentare a decidere quanti e quali candidati sottoporre all'Assemblea federale”.
I Verdi rivendicano un seggio in governo? Sarebbe anti-svizzero
"Ho letto le rivendicazioni da parte de I Verdi e le trovo anti-svizzere", commenta Chiesa. "Viviamo con una formula magica che porta alla concordanza all'interno dell'esecutivo svizzero. È un articolo costituzionale: i primi tre partiti godono di due seggi in Consiglio federale, il quarto partito ha diritto a un seggio. Oggi stravolgere queste regole per le sole ambizioni dei verdi sarebbe anti-svizzero".
Anche lei dirà la sua…
“Sarò presente e dovrò gestire la riunione. Credo che andremo verso una possibile scelta tra due candidati. Non escludo che ci sarà una candidatura maschile e femminile. Sono aperto a tutte le opzioni. So che all'interno del partito ci sono persone competenti che possono prendere a capo tutto un Dipartimento, in una situazione particolarmente difficile”.

