
Gli svizzeri non saranno chiamati al voto sull'acquisto degli F-35. Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), il Partito socialista e i Verdi hanno infatti ritirato l'iniziativa Stop F-35 dopo che ieri funzionari dell'esercito svizzero hanno sottoscritto un contratto d'acquisto per 36 aerei da combattimento di tipo F-35A con il governo statunitense. Una firma "simbolicamente precoce" che mostra "una volta ancora il valore che la consigliera federale Viola Amherd accorda alla democrazia diretta", deplora il Gruppo per una Svizzera senza esercito in una nota odierna.
Non ha senso andare al voto
Andare al voto non ha più senso, ha affermato la consigliera nazionale socialista Priska Seiler Graf alla SRF, confermando le informazioni odierne dei giornali Tamedia. Anche per la consigliera nazionale dei Verdi Marionna Schlatter si tratterebbe di una farsa. Anche se dovesse scaturire un sì dalle urne, l'acquisto dei caccia non potrebbe essere evitato, ha affermato al Tages-Anzeiger. La firma del contratto prima della fine dell'attuale sessione autunnale del parlamento, ha aggiunto Graf, è "decisamente irrispettosa".
Cosa chiedeva l'iniziativa
L'iniziativa era stata lanciata nel settembre 2021 e aveva raccolto circa 120mila firme, che erano stato consegnate a Berna lo scorso 16 agosto, sei mesi prima della scadenza fissata per la raccolta. Otto giorni dopo la Cancelleria federale aveva annunciato che l'iniziativa era riuscita, con ben 103.000 firme valide. Gli iniziativisti contestavano la scelta dell'F-35, un jet "totalmente sopravvalutato", e chiedevano di ancorare nella Costituzione il divieto di acquistare i jet da combattimento F-35 Lightning II, del produttore statunitense Lockheed Martin.
Il via libera del Parlamento
Lo scorso 15 settembre il Parlamento aveva dato il via libera per il credito d'impegno, mentre le autorità americane avevano già firmato il contratto di fornitura lo scorso ottobre. Il contratto siglato ammonta a 6,035 miliardi di franchi svizzeri e rientra quindi nel volume finanziario massimo approvato dall'elettorato elvetico alle urne.

