
Ora c'è la firma: i 36 F-35A saranno consegnati tra il 2027 e il 2030. È quanto prevede il contratto sottoscritto oggi dal capo dell'armamento Martin Sonderegger e il capoprogetto Darko Savic tra Confederazione e governo statunitense, il quale aveva già posto la propria firma lo scorso ottobre. Tutto per un costo totale di 6,035 miliardi di franchi svizzeri.
Cosa prevede il contratto
Oltre agli aerei nei costi d’acquisto sono compresi anche l’equipaggiamento per usi specifici, l’armamento e le munizioni, i pacchetti logistici, nonché i sistemi di pianificazione e valutazione di missioni, d’istruzione e di formazione iniziale. Inoltre, sono compresi i costi per l’integrazione nei sistemi di condotta e informazione svizzeri (ad esempio gli adeguamenti ai sistemi logistici esistenti), per le prestazioni di supporto da parte dell’industria, i rischi, l’inflazione negli USA e l’IVA sulle importazioni.
I prezzi sono vincolanti
La Svizzera acquista gli aerei dal governo degli Stati Uniti tramite il programma «Foreign Military Sales» (FMS) alle stesse condizioni valide per quest'ultimo. Il governo statunitense, a sua volta, gestisce l’acquisto mediante un proprio contratto specifico, accessibile al DDPS, con il costruttore Lockheed Martin. Prezzi e condizioni di questo contratto sono vincolanti e il loro rispetto è sottoposto a una sorveglianza rigorosa.
Inoltre, la Svizzera e gli Stati Uniti hanno negoziato una clausola specifica e firmato una dichiarazione separata in cui viene confermato il prezzo fisso contrattualmente concordato.
Firmato anche un contratto di compensazione
Contemporaneamente al contratto di acquisto, il responsabile del programma Air2030, Peter Winter, e il capo progetto, Darko Savic, hanno firmato l’accordo di compensazione con Lockheed Martin, grazie al quale il produttore statunitense può concludere con l’industria elvetica affari che compensino i costi di acquisto. In questo modo, le aziende svizzere ricevono ordini per un volume di circa 2,9 miliardi di franchi.

