
Da quando la Russia ha ridotto le forniture di gas, l'energia in Europa scarseggia e gli sviluppi sono quindi imprevedibili. A dirlo è il ministro dell'Energia Simonetta Sommaruga nel corso della conferenza stampa convocata oggi per parlare del pacchetto di salvataggio messo a disposizione di Axpo. Sommaruga ha ribadito che l’obiettivo è evitare che il gruppo incorra in penuria di liquidità; il prestito finora non è stato richiesto. "Nessuna dirigenza ama bussare alla porta dello Stato", ha aggiunto Sommaruga. In ogni caso bisogna “agire preventivamente per prevenire il peggio". Altre compagnie potrebbero finire nel vortice e questo scenario deve essere anticipato. Paradossalmente, benché le aziende attive nel settore facciano utili, la situazione di grande incertezza le obbliga a mettere a disposizione garanzie di liquidità sempre più importanti e ciò può portare a colli di bottiglia.
La strategia
Per evitare situazioni difficili, il Consiglio federale, prendendo esempio da quanto fatto in altri europei Paesi, come la Germania, ha elaborato la legge federale urgente relativa ad aiuti finanziari - massimo 10 miliardi - concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell'energia elettrica, accolta dal Consiglio degli Stati nel giugno scorso e ora sui banchi del Nazionale. Ma, ha ricordato Sommaruga, poiché la Camera del popolo non ha ancora deciso in merito, il sostegno della Confederazione avviene in virtù di un'ordinanza di necessità. Durante la discussione sul piano di salvataggio, il parlamento aveva sottolineato che il Consiglio federale, se necessario, avrebbe potuto far ricorso a tale strumento giuridico, ha spiegato la ministra bernese.
Come funziona il pacchetto
Lo scopo del prestito transitorio è garantire la solvibilità di Axpo, ha spiegato la direttrice dell'Amministrazione federale delle finanze Sabine D'Amelio-Favez. La strategia consente ad Axpo di prelevare il denaro con breve preavviso: se e quando il gruppo deciderà di farlo, dipenderà dall'andamento dei prezzi dell'elettricità.
Monitoraggio costante
Prendendo la parola, il direttore dell'Ufficio federale dell'energia, Benoît Revaz, ha anch'egli illustrato le difficoltà in cui versa il settore dell'elettricità e la forte correlazione esistente col gas, vettore energetico fornito soprattutto dalla Russia e da cui l'Europa dipende fortemente. Vista la situazione, le aziende di importanza sistemica sono ora sotto costante monitoraggio dell'amministrazione federale.

