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Crisi energetica
Dal Governo 4 miliardi a disposizione di Axpo
Immagine Shutterstock
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Il Consiglio federale vuole evitare che il gruppo energetico incorra in problemi di liquidità che potrebbero anche compromettere l'approvvigionamento energetico in Svizzera.

A causa dell'estremo aumento dei prezzi sui mercati dell'energia, il Consiglio federale ha deciso di accordare al gruppo energetico Axpo una linea di credito di quattro miliardi di franchi. Il Governo intende impedire che Axpo incorra in problemi di liquidità, che nel peggiore dei casi potrebbero compromettere l'approvvigionamento energetico in Svizzera.

La domanda

A causa dell'estremo aumento dei prezzi sui mercati dell'energia, la Axpo Holding SA ha presentato al Consiglio federale una domanda di sostegno temporaneo in termini di liquidità. Il Governo ha quindi deciso di attivare il piano di salvataggio sulla base di un'ordinanza di necessità e di accordare alla Axpo una linea di credito di 4 miliardi di franchi.

La situazione

I mercati europei dell'energia hanno registrato forti incrementi dei prezzi a causa della guerra in Ucraina e della scarsa disponibilità delle centrali nucleari francesi. Poiché i mercati dell'elettricità e del gas sono strettamente connessi, in estate i prezzi sono aumentati notevolmente con l'interruzione delle forniture di gas russo. Negli ultimi giorni la situazione si è ulteriormente aggravata. Le imprese del settore dell'energia elettrica devono fornire prestazioni di garanzia molto elevate per la propria produzione di energia elettrica venduta a termine, il che implica un enorme fabbisogno di liquidità. Per questo motivo alla fine della settimana scorsa la Axpo Holding ha presentato al Consiglio federale la domanda di sostegno. Axpo è considerata un'impresa del settore dell'energia elettrica di rilevanza sistemica per la Svizzera. 

Condizioni severe

La linea di credito sottostà a condizioni severe. La decisione del Datec impone alla Axpo il rispetto delle condizioni sancite nell'ordinanza relativa ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell'energia elettrica di rilevanza sistemica (OAiSE). Vige, ad esempio, il divieto di versare dividendi fino al pagamento integrale del mutuo e degli interessi. In questo periodo la Axpo e le società del gruppo non possono procedere all'alienazione di attivi né a ristrutturazioni che possano compromettere il rimborso del mutuo o eventuali garanzie. La Axpo è inoltre obbligata a fornire le informazioni e i documenti necessari, come ad esempio sulla situazione finanziaria, sull'utilizzazione dei mutui o sulle operazioni sui mercati dell'energia, ai servizi federali responsabili dell'esecuzione, alla ElCom e al Controllo federale delle finanze (Cdf). I mutui della Confederazione devono essere sussidiari e sostituiti al più presto da altri finanziamenti da parte dei proprietari e di altri fornitori di capitale di terzi. Secondo l'ordinanza di necessità (e la legge ancora oggetto di deliberazioni parlamentari), a partire dal momento dell'attivazione del piano di salvataggio tutte le imprese del settore dell'energia elettrica di rilevanza sistemica (Alpiq, Axpo e Bkw) devono pagare un importo forfettario annuale di 15-20 milioni di franchi per la messa a disposizione del piano di salvataggio.

 

 

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