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Natura
Si raccoglie sempre meno legname, ma è boom di trucioli per produrre energia
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
L’Ufficio federale di Statistica (UFC) rivela le cifre: si registra un calo del 6% e perdite in entrate, il bilancio è in generale negativo.

Nel 2023 sono stati raccolti ben 4,9 milioni di metri cubi di legname, ovvero la prima riduzione del 6% dopo quattro anni di continua crescita. La diminuzione concerne il legname in tronchi (-12%), industriale (-1%) e in pezzi per la produzione di energia (-5%). Andamento contro corrente per quel che riguarda invece l’altro assortimento di legname per la produzione di energia in trucioli che, invece, registra un aumento del 5%. Al momento il legname in trucioli rappresenta inoltre il 30% del raccolto di legname totale. È quanto emerge dalla statistica forestale dell'Ufficio federale di statistica (UST), il quale spiega che la diminuzione degli altri tipi di legname (quindi non i trucioli) si deve nello specifico alla minore domanda che, di conseguenza, porta ad una riduzione del prezzo del legname.

Offerta limitata nei Cantoni Boschivi

Tra i cantoni con le maggiori aree boschive a disposizione fanno parte Berna, Zurigo, Vallese, San Gallo, Argovia e Grigioni. Sebbene ci siano chiare differenze tra cantoni la maggior parte di loro ha ridotto l’offerta di legname in tronchi in quanto il 2023 è stato caratterizzato da siccità e fortissime tempeste locali. Nonostante ciò, sono comunque riusciti a fornire il 52% del raccolto totale, in quanto rappresentano il 58% delle aree boschive svizzere.

Il volume del legno delle conifere

Nel 2023 sono stati raccolti nei boschi svizzeri circa 3,2 milioni di metri cubi di legno di conifere e 1,7 milioni di metri cubi di legno di latifoglie, pari rispettivamente a circa due terzi (65%) di legno di conifere e circa un terzo (35%) di legno di latifoglie rispetto al raccolto totale. Paragonato all'anno scorso, questo rapporto si è modificato a favore delle latifoglie (il 67% a fronte del 33%). Mentre il volume di legno delle latifoglie è rimasto praticamente invariato rispetto al 2022, quello del legno di conifere è diminuito dell'8%. Anche il volume del legname industriale è diminuito leggermente (-1%), con una quota del 10% sul totale della raccolta di legname. Questo assortimento di legname era costituito principalmente da legno di conifere (62%).

Il legname in trucioli per la produzione di energia

La raccolta di legname per la produzione d'energia continua ad aumentare: nel 2023 il volume era pari a circa 2,1 milioni di metri cubi, il legname per la produzione di energia rappresentava il 44% della raccolta annuale totale, (+1% rispetto all'anno precedente). Negli ultimi 20 anni la quota di legname per la produzione d'energia sulla raccolta totale è raddoppiata in quanto la domanda stessa di legname per la produzione di energia è aumentata. Ci sono molteplici fattori, come ad esempio: la crisi energetica, la guerra in Ucraina, i cambiamenti climatici e la promozione delle energie rinnovabili. Un confronto tra i due assortimenti per la produzione di energia mostra che il legname in pezzi è diminuito del 5% rispetto al 2022, mentre l'assortimento di legname in trucioli è aumentato del 5%, raggiungendo un volume di 1,4 milioni di metri cubi.

Superfici boschive private

Il 71% dell'area boschiva svizzera è di proprietà pubblica, mentre il 29% è gestito da privati. Nell'anno in esame, il volume del legname raccolto nelle foreste private è diminuito di 232'300 metri cubi (-14%), solo il legname in trucioli per la produzione di energia è aumentato raggiungendo il 24%. Le zone forestali che presentano le variazioni maggiori sono state quelle del Giura, dell'Altipiano e delle Prealpi. I tagli del bosco in quelli pubblici hanno subito una variazione minima (-2%), raggiungendo un volume di 3,2 milioni di metri cubi. Anche in questo caso il legname in trucioli (per la produzione di energia) è stato l'unico a registrare un aumento rispetto al 2022.

Situazione finanziaria delle aziende forestali

Le 640 aziende forestali attive nel 2023 hanno registrato entrate per 598 milioni di franchi e uscite per 618 milioni di franchi, contabilizzando delle perdite. Le aziende forestali dell'Arco giurassiano hanno, invece, registrato un bilancio positivo, con un utile totale di 2,5 milioni di franchi. Le aziende forestali delle Prealpi hanno presentato un bilancio in pari, segnando nel complesso un peggioramento rispetto al 2022.

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