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Si oppone all'antenna, Berset risponde alle critiche
© CdT/Gabriele Putzu
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Keystone-ats
4 anni fa
Il consigliere federale si è opposto al progetto di costruire un'antenna 5G vicino a casa sua. Dopo le polemiche, spiega perché

"Non mi sono mai opposto alla telefonia mobile, né alla 5G". In un'intervista accordata a Le Temps, il consigliere federale Alain Berset fa chiarezza sull'opposizione inoltrata con altre persone al progetto di costruire un'antenna vicino a casa sua a Belfaux (FR). I motivi sono legati alla pianificazione del territorio e alla protezione di beni culturali, ha spiegato il ministro. 

Cosa è successo

La Liberté e il Blick hanno rivelato mercoledì che Swisscom aveva abbandonato un progetto di costruzione di un'antenna 5G nel comune di Belfaux, dopo l'opposizione di alcuni cittadini che risiedono nelle vicinanze, fra cui il ministro della sanità e tre membri della sua famiglia. Il successo del ricorso ha sorpreso gli ambienti anti 5G.

Le spiegazioni di Berset 

Ora Berset prende posizione per la prima volta su questa vicenda, assicurando che il cittadino Berset non ha "evidentemente" un peso maggiore di altri. "Che le cose siano chiare: non mi sono mai opposto né alla telefonia mobile, né alla 5G. Anzi", ha affermato. "Ho peraltro da tempo un'antenna di telefonia mobile a circa 200 metri da casa mia, e ciò non mi pone alcun problema".

"Non il posto adatto"

Il consigliere federale ha inoltre spiegato che se ha fatto opposizione, assieme ad altre persone, "non era per un motivo legato alla salute, ma di pianificazione del territorio e di tutela del patrimonio culturale. È d'altronde per questo motivo, a mia conoscenza, che Swisscom ha rinunciato al progetto e non per una questione legata alla salute", ha aggiunto.

Le spiegazioni di Swisscom e delle autorità friburghesi

Interrogato dall'agenzia Keystone-ATS, il portavoce di Swisscom Christian Neuhaus aveva già assicurato che "il motivo di questo abbandono è un preavviso negativo del Servizio dei beni culturali e non la lettera di Alain Berset". Dal canto suo il capo del Servizio dei beni culturali del canton Friburgo, Stanislas Rück, ha giustificato questo preavviso sfavorevole con "la presenza di edifici di importanza nazionale. Dal punto di vista dello spazio pubblico e della legge friburghese, ritenevamo che non si trattasse del posto adeguato". Neuhaus si è invece rallegrato per il fatto che una nuova ubicazione sia stata trovata a Belfaux grazie al progetto di un sito condiviso con Sunrise vicino al campo di calcio comunale.

Il tema delle radiazioni 

La lettera di sei pagine firmata all'epoca da Berset e consultata anche da Keystone-ATS, fa pure riferimento, in un breve riquadro di alcune righe, all'impatto negativo delle onde elettromagnetiche sulla salute. Su Le Temps, il consigliere federale ritiene "primordiale che le norme legali in materia di radiazioni vengano rispettate".

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