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Svizzera
Sentenza CEDU, per gli ambientalisti "una decisione storica"
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
2 anni fa
Sciopero per il clima sottolinea come "la sentenza conferma che la politica svizzera è insufficiente". Il 19 aprile è prevista una manifestazione in favore della giustizia climatica.

Le organizzazioni ecologiste hanno reagito con entusiasmo alla sentenza odierna della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), che ha condannato la Svizzera per violazione dei diritti umani in ambito ambientale. Il movimento Sciopero per il clima non ha esitato a parlare di "decisione storica". "La CEDU, uno degli organi giudiziari più importanti al mondo, conferma quello che il movimento afferma da tempo: la politica svizzera è insufficiente", dichiara in una nota Sciopero per il clima. Esso organizzerà una manifestazione in tutta la Confederazione il 19 aprile per la giustizia climatica e contro l'ampliamento della infrastrutture fossili. "Per la prima volta, un tribunale internazionale riconosce che i diritti umani includono la protezione del clima", ha aggiunto da Strasburgo l'attivista Anja Grada. Secondo il movimento, si tratta di un verdetto vincolante: spetta ora a Consiglio federale e Parlamento fare tutto il possibile per raggiungere l'obiettivo globale di un aumento massimo della temperatura di 1,5 gradi.

"La Svizzera deve finalmente agire"

"La Svizzera deve finalmente agire", scrive da parte sua il WWF sul social X. Per l'organizzazione a tutela della natura, la vittoria dell'associazione "Anziane per il Clima", che ha portato il dossier fino alla CEDU, è quella di tutte le generazioni. "È un precedente dalle conseguenze importanti", si legge nel post. Sulla stessa falsariga l'Associazione svizzera per la protezione del clima. La sentenza dimostra che Berna ha fatto troppo poco per tutelare la popolazione di fronte alle ripercussioni della crisi climatica, osserva. La portata della decisione di oggi è sottolineata anche dalla Fondazione svizzera per l'energia (SES), che la definisce una "pietra miliare".