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Svizzera
Secondo caso di aviaria vicino al confine con la Germania
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
6 anni fa
Dopo il cigno è risultata positiva una cornacchia. L’USAV ha ordinato nuove misure di protezione nelle zone interessate per evitare che il virus si trasmetta al pollame

Un secondo caso di influenza aviaria H5N5 è stato rilevato in Germania, vicino al confine con la Svizzera, dopo il cigno positivo rilevato a metà gennaio presso il Lago di Costanza. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha ordinato nuove misure di protezione nelle zone interessate per evitare che il virus si trasmetta al pollame. Il secondo caso è stato scoperto vicino a Radolfzell (Germania) in una cornacchia. Attorno al Lago di Costanza sono state istituite aree di controllo e imposte misure fino al 15 marzo per evitare che il pollame entri in contatto con uccelli selvatici. Le aree all’aperto dovranno essere coperte con reti e se questo non è possibile il pollame dovrà essere confinato in locali chiusi. Prima di entrare nei pollai, è necessario cambiare le scarpe, indossare tute da lavoro e disinfettate regolarmente le mani, precisa un comunicato.

Improbabile una diffusione in Svizzera
La situazione viene analizzata costantemente e le misure vengono adeguate in caso di necessità, assicura l’USAV. Secondo gli esperti è comunque improbabile che l’influenza aviaria si diffonda in Svizzera. Gli uccelli acquatici selvatici non sono più in viaggio verso sud e hanno già raggiunto i luoghi dove svernano abitualmente.

I primi casi scoperti nel 2016 in Svizzera
Nell’inverno 2016/2017 il virus era circolato in Svizzera. I primi casi furono scoperti già nel novembre del 2016. Gli uccelli erano ancora in volo verso i loro ricoveri invernali ed erano quindi in grado di diffondere il virus rapidamente. “Grazie alle misure adottate immediatamente e alla rapida attuazione da parte degli allevatori, all’epoca non si è infettata neanche un’azienda avicola”, precisa ancora l’USAV.

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