Lago di Costanza, primo caso di influenza aviaria
Un cigno è risultato positivo e l’USAV non esclude che l’epizoozia possa raggiungere anche la Svizzera. Raccomandate misure preventive per le aziende avicole
di ls
Lago di Costanza, primo caso di influenza aviaria
Foto Shutterstock

Dopo diversi casi nel sud della Germania, l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) è stata rilevata in un cigno a Costanza. Lo comunica l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinari (USAV), specificando che le probabilità che l’epizoozia raggiunga anche la Svizzera sono elevate. Nel cigno risultato positivo e trovato morto in territorio tedesco, vicino al confine svizzero, è stato rilevato “il sottotipo H5, altamente patogeno, dell’influenza aviaria” scrive l’USAV. “Secondo le attuali conoscenze, l’IA attualmente in circolazione non è trasmissibile all’uomo”.

Evitare il contatto tra uccelli selvatici e pollame domestico
Per proteggere il pollame domestico, impedendo il contatto tra quest’ultimo e gli uccelli selvatici, è necessario adottare misure precauzionali, specifica l’USAV. I detentori di pollame sono dunque chiamati ad osservare i seguenti punti:

- alimentare e abbeverare il pollame solo in locali di stabulazione non accessibili agli uccelli selvatici;
- rispettare rigorosamente le misure di biosicurezza come cambiare le scarpe prima di entrare nei locali di stabulazione, indossare abiti da lavoro appositi per questa zona, disinfettare le mani;
-sono ancora possibili detenzioni all’aperto e uscite al pascolo ma occorre eseguire i preparativi necessari per tenere eventualmente gli animali in un’area con clima esterno; le griglie esistenti devono essere controllate per verificare la presenza di fori.
- si ricorda in particolare ai detentori amatoriali che la registrazione delle aziende avicole è obbligatoria.

Da segnalare la presenza di uccelli selvatici morti o malati
La sorveglianza degli uccelli selvatici è importante per individuare tempestivamente possibili focolai della malattia. Le persone che si imbattono in uccelli selvatici morti o malati sono pregate di non toccarli e di avvisare il guardiacaccia o l’ufficio veterinario competente affinché provveda a recuperarli e a eseguire i test necessari.

La diffusione dell’influenza aviaria
Dalla fine di ottobre, i casi di influenza aviaria sono aumentati notevolmente negli uccelli acquatici selvatici dell’Europa settentrionale, specifica l’USAV. All’inizio di novembre sono comparsi anche i primi casi nelle aziende avicole. Con la migrazione degli uccelli, il virus si è diffuso verso ovest e verso sud. Gli uccelli acquatici selvatici che svernano in Svizzera sono già arrivati e sono attualmente fermi. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria segue da vicino la situazione.

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