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Votazioni federali
Riforma AVS: vince il sì di misura
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Svizzeri al voto su riforma AVS21, allevamento intensivo e imposta preventiva.

Alle 12.00 in punto si sono chiuse le urne ed è iniziato lo spoglio delle schede sui temi in votazione a livello federale. Bocciata dalla maggioranza dei cantoni l'iniziativa contro l'allevamento intensivo come previsto dalle proiezioni, mentre sembra confermarsi l'approvazione della riforma AVS. Ancora incerto il risultato per la modifica di legge sull'imposta preventiva, anche se pare virare verso una bocciatura.

Su Ticinonews tutti gli aggiornamenti, mentre Teleticino fornirà analisi, commenti e risultati nel corso di tre appuntamenti informativi (13.00, 15.00, 18.00).

17.20 La popolazione ha approvato la riforma AVS

La modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 21) ha ottenuto il 50,57% dei voti, mentre al decreto federale sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto sono andati il 55% dei suffragi.  La partecipazione al voto ha superato il 50%. Il voto odierno non mette certo la parola fine alle discussioni sull'AVS: quattro iniziative popolari sul tema sono infatti pendenti in parlamento o sono allo stadio della raccolta delle firme.

17.00 Già si festeggia per la vittoria della riforma AVS

La vittoria del sì sembra essere data per scontata malgrado lo spoglio di Zurigo non sia ancora terminato. Molti dei favorevoli stanno infatti già festeggiando.

"Dopo 25 anni di stasi, la riforma dell'AVS rappresenta oggi una vera e propria pietra miliare. Ora è importante sfruttare lo slancio e stabilire un ritmo regolare di riforme” ha dichiarato l'Unione Svizzera degli Imprenditori.

16.50 Bocciata anche la riforma dell'imposta preventiva

Respinta di misura la riforma dell'imposta preventiva. In Ticino era stata approvata con uno stringatissimo 50,2%. Rammarico tra i promotori della riforma.

16.30 Riforma AVS: 25.000 i voti di differenza 

La differenza nell'aumento dell'età pensionabile delle donne non è nemmeno di 25'000 voti: 1.194.830 persone hanno detto no, 1.170.701 hanno detto sì. Mancano ancora i dati della città di Zurigo.

16.00 Non è ancora detta l'ultima parola sull'AVS

La riforma dell'AVS non è ancora fatta e approvata: "sarà tirata", afferma Lukas Golkder, condirettore dell'istituto demoscopico Gfs.bern, che lavora per l'ente radiotelevisivo pubblico SRG SSR.

"Dobbiamo prendere sul serio il fatto che la percentuale del sì è diminuita", afferma il politologo. "Nella Svizzera romanda abbiamo un no massiccio, non si era mai visto prima".

Golder sottolinea anche il margine di errore di due punti percentuali. A suo avvisto tutti i modelli puntano comunque verso l'accettazione: "continuiamo a ritenere che l'oggetto sarà approvato, ma sarà tirata".

Da parte sua il barometro di votazione dell'editore Tamedia fin da subito dava un risultato in forse. In questo momento segnala addirittura un no alla modifica della legge AVS 21, con il 50,1%.

15.30 GISO su AVS: ":'ingiustizia della legge non viene accettata"

L'elevata percentuale di oppositori all'aumento dell'età di pensionamento delle donne dimostra come l'ingiustizia della legge AVS non venga accettata a cuor leggero: è la lettura di Nicola Siegrist, presidente dei Giovani socialisti svizzeri.Malgrado l'esito ancora incerto del voto, "una cosa è già chiara: nonostante la campagna della paura dei borghesi una vasta parte dei votanti respinge la riforma antisociale dell'AVS", afferma il giovane zurighese su Twitter.

15.10 Imposta preventiva verso la bocciatura

Dopo lo spoglio dell'88% dei comuni si profila un 'no' alla modifica della legge federale sull'imposta preventiva: il 51,9% dei votanti avrebbe respinto l'oggetto, portato avanti dal consigliere federale Ueli Maurer (UDC).

15.00 Bocciata l'iniziativa contro l'allevamento intensivo

La maggior parte dei cantoni ha respinto l'iniziativa contro l'allevamento intensivo. Al momento la percentuale dei "no" ammonta al 64,8%, contro il 35,2% dei favorevoli.

14.55 Imposta preventiva: "Iniziativa forse troppo complessa"

Secondo i fautori dell'abolizione parziale dell'imposta preventiva, la complessità del tema in votazione ha giocato un ruolo decisivo nel "no" che va profilandosi alle urne. Comunque vada a finire, il consigliere nazionale Thomas Matter (UDC/ZH) vede un segnale positivo nell'esito serrato dello scrutinio."Personalmente sono quasi positivamente sorpreso", ha detto il democentrista zurighese alla radio svizzero-tedesca SRF. Negli ultimi anni sono state bocciate numerose votazioni su temi fiscali. Ma gli ultimi risultati mostrano che c'è una crescente consapevolezza che la prosperità sta indebolendosi, ha affermato Matter. 

Da 15 anni ormai, il prodotto interno lordo pro capite non cresce più. Il mondo economico e le sue associazioni dovrebbero fare di tutto per riconquistare la fiducia della popolazione, ha aggiunto. Sul fatto che l'oggetto in votazione fosse complesso, Matter non ha dubbi. A suo avviso, quando il cittadino non capisce qualcosa, vota no.

14.15 - Sindacati: "Dividere il paese sull'AVS non è una buona idea"

"Dividere il paese su un soggetto di questo tipo non è una buona idea, avrà delle conseguenze": lo afferma il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Pierre-Yves Maillard alla luce dei sondaggi che danno i sì e i no alla modifica della legge AVS praticamente alla pari.

"Abbiamo un rapporto di forze molto difficile nella Svizzera tedesca", afferma l'ex consigliere di stato socialista. "Sapevamo che i risultati sarebbero stati migliori in Romandia, ma anche nella Svizzera tedesca il no alla riforma dell'AVS sta conquistando voti, ha proseguito il 54enne.

A suo avviso non va sottolineato solo il cosiddetto "Röstigraben": se la riforma dell'AVS sarà alla fine accolta Maillard teme che aumenteranno le tensioni tra uomini e donne, nonché tra le classi sociali.

14.05 - Risultati definitivi per il Ticino

Bocciata l'iniziativa sull'allevamento intensivo (65%), accolta la modifica dell'imposta preventiva con il 50,2%, mentre per i due temi riguardanti l'AVS i risultati sono divergenti: il finanziamento mediante l'aumento dell'IVA è stato accolto con il 50,7% di voti, respinta per contro con il 57,1% di no la modifica della legge federale sull'AVS. 

13.54 - Allevamento: per gli iniziativisti è un'occasione persa

Il Comitato a favore dell'iniziativa contro l'allevamento intensivo ha espresso la propria delusione per il risultato odierno e per non essere riuscito a dimostrare che un'accettazione avrebbe in definitiva favorito anche l'agricoltura. "È stata una battaglia tra Davide e Golia", ha dichiarato domenica Philipp Ryf, direttore esecutivo della campagna per il Sì, all'agenzia di stampa Keystone-ATS. La parte avversa aveva molte più risorse finanziarie, ha detto. Ryf ha parlato di un'occasione mancata ed è convinto che il periodo di transizione di 25 anni avrebbe permesso all'agricoltura svizzera di adeguarsi. A suo avviso tra un quarto di secolo la produzione di cibo sarà diversa rispetto ad oggi

13.45 - Imposta anticipata: un "no" per lavorare insieme

La bocciatura dell'abolizione dell'imposta anticipata sulle obbligazioni, se si confermasse, sarebbe un "no" per consentire in Svizzera la cultura del lavorare insieme. Così si è espresso il consigliere nazionale Samuel Bendahan (PS/VD) ai microfoni della RTS. A suo avviso, questa riforma è stata fatta in maniera troppo "unilaterale". "Non bisogna mai gongolare", ha ammonito Bendahan. "Ma una cosa è certa, la sinistra, quando si batte contro un progetto fiscale, anche se perde, ha la capacità di convincere" un ampio spettro di elettori. Sempre alla radiotelevisione romanda, la vicepresidente dell'UDC svizzera Céline Amaudruz (GE) ha espresso un "grosso rammarico", se l'oggetto in votazione dovesse essere respinto. A suo avviso, si sarebbero creati posti di lavoro in Svizzera grazie alla riforma. Amaudruz ha ricordato come quest'imposta sia stata introdotta nel 1944 a causa del segreto bancario, che ora non esiste più.

13.38 - Riforma AVS: "Sarà tirata"

Fermi tutti, la riforma dell'AVS non è ancora fatta e approvata: "sarà tirata", afferma Lukas Golkder, condirettore dell'istituto demoscopico Gfs.bern, che lavora per l'ente radiotelevisivo pubblico SRG SSR. "Dobbiamo prendere sul serio il fatto che la percentuale del sì è diminuita", afferma il politologo. "Nella Svizzera romanda abbiamo un no massiccio, non si era mai visto prima". Golder sottolinea anche il margine di errore di due punti percentuali. A suo avvisto tutti i modelli puntano comunque verso l'accettazione: "continuiamo a ritenere che l'oggetto sarà approvato, ma sarà tirata". Da parte sua il barometro di votazione dell'editore Tamedia fin da subito dava un risultato in forse. In questo momento segnala addirittura un no alla modifica della legge AVS 21, con il 50,1%.

13.32 - Riforma AVS: "È la fine dei Diktat della sinistra"

La fine dell'egemonia della sinistra nel settore delle assicurazioni sociali: così viene interpretato il sì che si profila alle urne sulla riforma dell'AVS da parte dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). "Se la proposta di legge AVS21 verrà accettata, sarà la fine dei Diktat della sinistra in materia di politica sociale!", si legge in un tweet diffuso dall'organizzazione. "I borghesi rappresentano la forza costruttiva di questo paese!".

13.29 - Risultati definitivi dei Grigioni

Respinta l'iniziativa sull'allevamento intensivo (65%), accolte le altre proposte: AVS con il 58%, AVS21 con il 56% e imposta preventiva con il 53%. 

13.17 - Riforma AVS: "Il sì è un affronto alle donne"

La presidente di UNIA delusa dal risultato che si profila dalle urne. 

13.14 - Riforma AVS: dalle urne esce il sì, donne in pensione a 65 anni

Le donne andranno in pensione a 65 anni, come già fanno gli uomini: stando alle indicazioni dei sondaggisti la riforma dell'AVS in votazione oggi è stata accolta, anche dalla maggioranza dei cantoni per quanto riguarda l'aumento dell'IVA. In attesa di risultati finali (non è ancora finito lo spoglio in nessun cantone) la parola viene data ancora agli esperti: stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che lavora per l'ente radiotelevisivo pubblico SRG SSR, la modifica della legge sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti ha raccolto il 52% di sì. Il finanziamento supplementare dell'AVS tramite l'aumento dell'IVA raccoglie un consenso ancora maggiore, pari al 56% e dispone anche della necessaria maggioranza dei cantoni (si tratta di una modifica costituzionale). Il risultato conferma le indicazioni che emergevano dai sondaggi della vigilia: un risultato magari tirato, ma con il piatto della bilancia dei sì a prevalere.

13.06 - Ticino, risultati parziali

Dopo lo spoglio di 83 comuni continua ad esservi incertezza riguardo all'AVS e all'imposta preventiva, mentre l'iniziativa sull'allevamento intensivo risulta decisamente respinta. 

12.59 - Allevamento, i contrari hanno fiducia negli agricoltori svizzeri

Gli oppositori all'iniziativa contro l'allevamento intensivo ritengono che la bocciatura odierna rappresenti un voto di fiducia nei confronti dell'agricoltura svizzera. Martin Rufer, direttore dell'Unione svizzera dei contadini (USC), ha dichiarato alla televisione della Svizzera tedesca SRF che gli elettori hanno ritenuto che la protezione degli animali fosse già adeguatamente garantita. Rufer si è detto molto soddisfatto del risultato e ha ribadito che un'accettazione avrebbe avuto conseguenze molto negative per gli agricoltori e la produzione alimentare in Svizzera.

12.48 - Imposta preventiva, incerto l'esito

L'esito della riforma della legge federale sull'imposta preventiva è ancora incerto. Stando all'istituto gfs.bern, si profila un no al 51%. Il margine d'errore è di +/-3 punti percentuali. La suspense sulla modifica federale con la quale si intende abolire l'imposta preventiva sulle nuove obbligazioni è ben visibile anche da primi risultati dei cantoni: in Ticino, dopo lo spoglio di 60 comuni su 106, i "sì" sono il 49,7% e i "no" al 50,3%. Nei Grigioni, dove sono al momento disponibili i risultati di 80 comuni su 101, l'iniziativa è accolta con il 53,4%. A Zurigo, stando alle prime tendenze, si profila un "no" al 51%.

12.37 - Proiezioni, il 62% contro l'iniziativa sull'allevamento

Ben il 62% dei votanti si sarebbe espresso contro l'iniziativa "No all'allevamento intensivo in Svizzera", stando alle tendenze calcolate dall'istituto gfs.bern. In Ticino dopo lo spoglio di 61 comuni su 106 la percentuale di no si attesta al 65,9%. I primi risultati parziali in altri cantoni confermano che il testo sta per essere sonoramente bocciato. Solo a Basilea Città sì profila un sì, dopo lo spoglio dei voti per corrispondenza. Nei cantoni urbani, l'iniziativa ha maggiori consensi, ma voti i contrari sono comunque in maggioranza. Il rifiuto è stato chiaro, molto più chiaro del previsto, ha detto il politologo Lukas Golder alla televisione svizzera della Svizzera tedesca SRF. A differenza delle proposte di politica agricola di un anno fa, si tratta di una "grave sconfitta" per questa iniziativa.

12.34 - Ticino, risultati parziali

Dopo lo spoglio di 50 comuni si delinea un sì sull'aumento dell'IVA per finanziare l'AVS, mentre la riforma AVS verrebbe bocciata (57,5%).

12.32 - Iniziativa allevamento verso il no

La maggioranza dei votanti ritiene che l'attuale legislazione svizzera in materia di protezione degli animali sia sufficiente. L'elettorato avrebbe respinto l'iniziativa contro l'allevamento intensivo, stando alle prime tendenze dell'istituto gfs.bern. Nei Grigioni, dopo lo spoglio in oltre 80 comuni su un totale di 101, l'iniziativa risulta respinta dal 67,2%. In Ticino al momento sono disponibili solo i risultati di 10 comuni su 106 e la percentuale dei no raggiunge il 63,5%.Gli ultimi sondaggi SSR e Tamedia avevano entrambi previsto la bocciatura. 

12.29 - Grigioni, primi risultati parziali

Dopo lo spoglio di circa il 94% dei comuni il cantone ha pubblicato i primi risultati parziali: passerebbero i due oggetti sull'AVS e quello riguardante l'imposta preventiva, mentre quello dell'allevamento intensivo sarebbe respinto dai votanti. 

12.05 - Prime tendenze

Stando alle prime tendenze dell'istituto demoscopico gfs.bern, si profila un sì per la riforma AVS e la progressione dell'IVA per finanziare le pensioni, mentre un no per l'iniziativa contro l'allevamento intensivo. L'esito non è invece ancora chiaro per quanto riguarda la modifica della legge sull'imposta preventiva. Riguardo all'AVS, il condirettore dell'istituto demoscopico Gfs.bern Lukas Golder, ha detto che non vuole ancora mettere la mano sul fuoco per quanto riguarda l'approvazione della legge, ma in compenso sull'IVA vi è la (necessaria) maggioranza dei cantoni. 

11.45 - Cosa dicono gli ultimi sondaggi

Stando al secondo sondaggio di gfs.bern/SSR e al terzo di Tamedia e 20 Minuten pubblicati tre settimane fa, i due progetti di riforma AVS raccolgono la maggioranza dei favori, mentre non passano l'iniziativa contro l'allevamento intensivo e l'abolizione parziale dell'imposta preventiva.

11.32 - Primi risultati in alcuni comuni argoviesi

Poco prima di mezzogiorno sono arrivati i risultati di alcuni comuni nel canton Argovia. Birrwil ha respinto l'iniziativa sull'allevamento intensivo (63,4%) e la modifica di legge imposta preventiva (52%), mentre ha approvato la riforma AVS e l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto (57,8%/56,5%). Anche Turgi ha detto sì ad AVS21 (50,3%) e aumento imposta valore aggiunto (58,8%), mentre ha respinto l'allevamento intensivo (50,5%) e la modifica di legge imposta preventiva (59,7%).

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