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Rave di Roveredo, interrogati tutti e tre gli imputati
© Screenshot Instagram
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Redazione
3 anni fa
L'ultimo interrogatorio si è svolto questa mattina. L'ipotesi di reato nei loro confronti è quella di omissione di soccorso. I tre sono indagati per la morte della 19enne avvenuta lo scorso 27 novembre.

Anche l'ultimo dei tre organizzatori sotto inchiesta per la morte della 19enne ricoverata dopo aver partecipato al rave parte alla diga della Roggiasca è stato sentito dagli inquirenti retici. L'interrogatorio, scrive la Rsi, è avvenuto questa mattina. 

L'accusa

Ricordiamo che nei confronti dei tre, un 24enne ticinese e due cittadini italiani, il reato ipotizzato è quello di omissione di soccorso. Il ticinese è stato il primo ad essere interrogato dagli inquirenti e si è difeso dicendo che, nel limite delle sue possibilità, quel giorno si attivò. Per il procuratore pubblico Martino Righetti, il quale coordina l'inchiesta, i tre organizzatori avrebbero potuto e dovuto prestare prima aiuto alla giovane, come richiesto dalla legge quando una persona rischia di morire.

Cosa è successo

In base alle ricostruzioni, la giovane stava già male all'arrivo alla diga della Roggiasca e più persone se ne accorsero, senza però fare nulla, limitandosi a metterla all'interno di un veicolo. Lì ci passò delle ore e nessuno si decise a chiamare i soccorsi o a portarla in ospedale; cosa che avvenne, ma quando ormai era troppo tardi, ovvero il pomeriggio successivo. In questa storia il ticinese rimase alla diga, mentre i due italiani e altri due giovani trasportarono la 19enne, ormai in fin di vita, al San Giovanni di Bellinzona, per poi andarsene.