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Svizzera
Quadri: “Limitiamo l’accesso alle auto di frontalieri con un solo conducente”
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Un postulato del parlamentare leghista Lorenzo Quadri chiede al Governo di chinarsi sulla questione della mobilità dei frontalieri. “I cantoni di confine devono avere la possibilità di intervenire”.

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la fattibilità, da parte dei Cantoni, di decretare dei divieti d’accesso, a determinate condizioni, alle auto di frontalieri con a bordo un solo conducente. È la richiesta formulata dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) in un postulato inoltrato al Governo. Qualora necessario, si legge, “si sottoponga all’Assemblea federale una base legale, o si emani un’ordinanza, che dia la possibilità ai Cantoni di introdurre quanto indicato”.

Le motivazioni

Secondo Quadri, per i frontalieri la condivisione dell’auto non è un tema. Dall’ultimo rilevamento effettuato dal Dipartimento del Territorio del Canton Ticino “è emerso che ben l’87% dei veicoli in entrata con targhe italiane viaggiano con a bordo un solo conducente”. Le conseguenze viarie di questa situazione, specialmente nel Mendrisiotto e nel Luganese, “sono dei continui congestionamenti della viabilità, con tutte le ricadute negative del caso sulla qualità di vita degli abitanti”.

Frontalieri in aumento

A ciò, si legge ancora nel postulato, va aggiunto che il numero dei frontalieri continua ad aumentare, “avendo la maggioranza del Parlamento federale rifiutato di concretizzare la preferenza indigena e i contingenti votati dal popolo”. È inoltre probabile che la recente decisione parlamentare di permettere ai frontalieri l’uso delle vetture private per spostamenti professionali “finirà con l’incentivare ulteriormente a raggiungere la Svizzera in auto invece che con il trasporto pubblico”.

“Intervenire sulla causa”

Questi problemi viari, “essendo provocati dagli eccessi del frontalierato, vanno risolti intervenendo sulla causa”. Non è per contro accettabile pensare di farlo “penalizzando indiscriminatamente tutti gli automobilisti, compresi i residenti, che hanno tutto il diritto di potersi spostare liberamente in casa propria”.

Una situazione che tocca vari cantoni

La questione, spiega Quadri, non riguarda solo il Ticino, ma tutte le regioni ad alta concentrazione di frontalierato. Nel Canton Ginevra sono state formulate proposte per affrontare il problema. Una di esse – dell’ex consigliere di Stato Pierre Maudet – prevede, durante le ore di punta, un divieto di entrare nel cantone attraverso i valichi secondari per i veicoli con a bordo una sola persona. La proposta “è certamente interessante”. I cantoni di confine “devono avere la possibilità di intervenire in tal senso, anche introducendo dei divieti d’accesso a determinate condizioni, così da imporre modalità di trasporto alternative, come la condivisione dell’auto o la mobilità aziendale, che altrimenti non decollano”.

 

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