
Il presidente del Consiglio di Stato bernese Pierre Alain Schnegg si lancia nella corsa per la successione di Guy Parmelin in Consiglio federale. Lo ha annunciato oggi la sezione cantonale bernese dell'UDC. Con Schnegg, originario de Giura bernese, «si presenta un membro di un esecutivo proveniente dalla Svizzera romanda, francofono ed esperto, che si è fatto un nome come uomo d'azione ben organizzato, dotato di elevate capacità dirigenziali e di grande determinazione», afferma il suo partito in un comunicato.
Il profilo di Schnegg
Schnegg fa parte del governo cantonale dal 2016 e da allora è a capo del Dipartimento della sanità, degli affari sociali e dell'integrazione. Nato il 13 dicembre 1962 a Bévilard (BE), l'ex imprenditore vive nella vicina Champoz, è sposato e ha quattro figli. L'UDC bernese si dice convinta che la candidatura di Schnegg completi in modo ideale il gruppo di aspiranti al seggio lasciato vacante dal vodese Parmelin, accrescendo la possibilità che il 9 dicembre venga eletto un membro francofono del Consiglio federale. A suo avviso egli possiede tutte le qualifiche necessarie per ricoprire questa carica.
Gli altri candidati
Finora hanno annunciato la propria candidatura la consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz e il consigliere nazionale solettese Rémy Wyssmann. Le sezioni cantonali dell'UDC hanno tempo fino a domani a mezzogiorno per presentare ulteriori candidature alla commissione di selezione. Il gruppo parlamentare del partito deciderà il 20 novembre quali candidati proporre per l'elezione in Consiglio federale, prevista il 9 dicembre. Tra i nomi che circolano figurano quelli del consigliere nazionale Michael Graber (Vallese), del consigliere di Stato Jean-Pierre Gallati (Argovia) e del capogruppo UDC alle Camere federali, Thomas Aeschi (Zugo). Anche il consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa potrebbe sciogliere le riserve. Il giorno dell'annuncio delle dimissioni di Parmelin aveva dichiarato a Ticinonews di non aver ancora preso in considerazione una propria candidatura. A sollecitarlo pubblicamente è stato il consigliere nazionale UDC Paolo Pamini, il quale ha detto di auspicare una candidatura di Marco Chiesa: «Ha l’esperienza necessaria per aspirare a un posto nel ticket del partito».

