
Ortaggi, sconti, margini e malumori. Sono questi gli ingredienti della diatriba che sta opponendo gli agricoltori svizzeri e Migros. A muoversi, negli scorsi giorni, è stata l'Associazione mercati equi Svizzera (Verein Faire Märkte Schweiz) che ha presentato una denuncia contro il gigante arancione del commercio alla Commissione della concorrenza (Comco) per «sospetto abuso di posizione dominante». L'organizzazione ha accusato Migros di incassare ogni anno, grazie ai margini, ben 12 milioni di franchi dai fornitori di frutta e verdura applicando una detrazione forfettaria del 3% sul valore della merce. Il grande distributore, dal canto suo, ha difeso questa pratica sostenendone la legittimità. Ma vediamo nel dettaglio cosa è successo.
Fatture, ribassi e margini
Il nodo controverso della questione sta proprio nel sistema applicato da Migros, in vigore da quasi 20 anni. I fornitori, in regola generale, possono offrire un ribasso ai propri clienti, se questi ultimi riescono a saldare le fatture entro un dato termine. Ma secondo l'agronomo Stefan Flückiger, presidente dell'associazione, sentito dal portale Watson, «questo sistema non costituisce un vero e proprio sconto a fronte di un pagamento anticipato». Ma anzi, sta mettendo in difficoltà chi produce le materie prime, in particolare frutticoltori e orticoltori. «Si tratta di una detrazione fissa del 3% in cambio del pagamento dei conti entro 10 giorni». Dal canto loro, però gli agricoltori non hanno «né libertà di scelta, né margine di negoziazione in tal senso». Per l'associazione ne deriva quindi «una perdita sistematica di margini per questi ultimi che vanno invece a favore del Gruppo Migros». Ecco quindi che lo scorso mercoledì l'Associazione mercati equi Svizzera ha presentato un reclamo alla Comco, autorità garante della Confederazione in materia di concorrenza. La procedura dovrà ora seguire un preciso iter: dopo «un'attenta valutazione» la Comco deciderà se avviare un indagine sulla base del reclamo inoltrato.
«Posizione dominante sul mercato»
L'idea dell'Associazione mercati equi Svizzera è molto chiara: secondo loro Migros «detiene una posizione dominante sul mercato» insieme a Coop, nel settore degli alimentari. E questa situazione, di fatto, «limita le alternative dei produttori agricoli» i quali, escludendo i due giganti del commercio, possono rivolgersi solo «a terze parti» che però non possono essere considerate allo stesso livello delle altre due concorrenti. Il tutto si traduce, secondo chi denuncia, «in una dipendenza strutturale» che Migros «sfrutterebbe imponendo condizioni commerciali irragionevoli». Flückiger dà voce all'esasperazione della categoria: «Vista la pressione generale sui prezzi, i produttori non possono più rinunciare allo sconto del 3% su tutta la linea, che si traduce in una perdita di circa 12 milioni per chi coltiva frutta e verdura». Anzi, gli agricoltori piuttosto preferirebbero ricevere l'intera cifra per i loro prodotti anche se questo significa veder arrivare il pagamento in ritardo.
«Una pratica consolidata»
Sempre secondo Flückiger, la pratica proposta da Migros è indigesta ai fornitori, tanto che alcuni di loro «hanno cercato di modificare se non di abolire gli sconti». Tentativi che, però, sono andati a vuoto. Non solo. Ci sono stati pure dei tentativi di dialogo - riferisce il portale d'Oltralpe - per raggiungere un accordo amichevole con il gigante della distribuzione ma, anche in questo caso, senza trovare successo. «Questo ci dimostra che Migros può imporre le sue condizioni a prescindere dall'accordo con l'altra parte». Il gigante arancione, dal canto suo, ha ribadito che la pratica nell'occhio del ciclone è ormai consolidata e ha definito «incomprensibili» le critiche rivolte alle sue condizioni contrattuali. «Si tratta di condizioni consolidata da decenni, giuridicamente valide e che si sono dimostrate efficaci nella pratica», ha rilevato a tal proposito la portavoce di Migros Prisca Huguenin-dit-Lenoir. Secondo l'azienda leader del commercio, «qualsiasi sconto è applicabile e parte integrante del contratto di vendita che viene preso in considerazione dai fornitori». Aggiungendo che Migros «dà grande importanza ai rapporti corretti con i propri fornitori e a prezzi equi».

