
Il numero di ospedali è in calo da 25 anni, lo dichiara in una nota l'Ufficio federale della sanità pubblica. Il ridimensionamento del panorama ospedaliero svizzero, che è in corso da tempo, conta una diminuzione da 200 a 100 di nosocomi per cure generali nell'ultimo quarto di secolo. A livello nazionale, nel 2022 c'erano 278 strutture, di cui 264 ospedali e quattordici case per partorienti; di tutti questi 44 erano pubblici. Il 40% delle ospedalizzazioni nell'anno in esame sono avvenute in questi nosocomi cantonali. In Svizzera, complessivamente si contavano 38'000 letti, di cui circa due terzi in ospedali per cure generali e un terzo in cliniche specializzate. Nel 2002 i posti letto erano 44'000 in 363 ospedali. Ogni anno, circa 1,5 milioni di persone finiscono all'ospedale. Le cure ospedaliere, continua l'Ufficio federale della sanità pubblica nella nota, rappresentano il 35,2% dei costi sanitari totali (86 miliardi di franchi), pari a 30,4 miliardi di franchi. Il personale è all'origine di una quota del 62% delle spese, gli investimenti dell'8,2%. L'organico complessivo dei nosocomi in Svizzera è di 180'818 equivalenti a tempo pieno, di cui 140'000 negli ospedali per cure generali e 40'000 nelle cliniche specializzate. Il 15% è rappresentato da medici.

