Neuchâtel, cane deceduto per cianobatteri
Sempre a Neuchâtel nel 2020 erano deceduti sei cani a seguito di un bagno nel lago, mentre a maggio due cani sono morti nell’ospedale per animali di Zurigo dopo aver fatto il bagno nel lago di Greifen. Importante ricordare che le alghe azzurre sono pericolose anche per l’uomo
di GinB
Neuchâtel, cane deceduto per cianobatteri
Immagine Shutterstock

A due anni dalla morte di sei cani causata da cianobatteri, sabato mattina un altro cane è deceduto su una spiaggia 15 minuti dopo aver nuotato nel lago a Neuchâtel. Lo riferisce ArcInfo dove viene spiegato che tutto ciò lascia pensare che anche quest’altra morte sia causata dai microrganismi (cianobatteri o alghe azzurre) carichi di neurotossine, proprio come nel 2020. I cianobatteri, a causa della canicola, si sono sollevati dal fondo del lago per poi, secondo il veterinario cantonale di Neuchâtel, venir ingeriti dal cane mentre nuotava. Il cane avrebbe avuto le convulsioni dopo 7-8 minuti, mentre il decesso è avvenuto dopo 15 minuti.

Pericolo anche per l’uomo
Le alghe azzurre, o cianobatteri, sono pericolose anche per l’uomo, persino fuori dall’acqua. Queste si sviluppano nelle acque praticamente stagnanti, dove si creano delle colonie che sembrano una massa gelatinosa o dei filamenti galleggianti in superficie. Le alte temperature sono favorevoli alla loro proliferazione. Quello che è dannoso è la loro ingestione, che provoca intossicazione: alcune specie di cianobatteri sono in grado di produrre tossine che agiscono sul sistema nervoso ed epatico, causando danni irreversibili anche per l’uomo, specialmente se nell’acqua è presente un’alta concentrazione di quest’alga. Quello che provocano le tossine prodotte dall’alga impediscono la comunicazione tra neuroni e cellule muscolari, interferendo di conseguenza con il sistema nervoso e provocare una morte per paralisi dei muscoli respiratori.

Balneazione comunque permessa
Se nel 2020 le autorità avevano optato per il divieto di balneazione nelle acque del lago, questa volta si è deciso di non imporre alcun divieto, né per gli umani né per i cani. Dal fine settimana le guardie di sicurezza addette al litorale di Neuchâtel chiedono a tutti i detentori di cani di non farli nuotare o bere l’acqua del lago fino a quando le temperature non si saranno abbassate.

Due casi anche a Zurigo
Poco più di un mese fa altri due cani sono morti nell’ospedale per animali di Zurigo dopo aver fatto il bagno nel lago di Greifen.

E in Ticino?
Anche se fortunatamente nel nostro Cantone non si sono ancora verificati decessi di cani dovuti all’ingestione di cianobatteri, nel 2020 c’erano state massicce fioriture di alghe che avevano tinto di verde il lago Ceresio. Il Laboratorio cantonale aveva sconsigliato la balneazione specialmente per i cani e altri animali domestici, più vulnerabili alle conseguenze di queste piante. L’alga in questione è la Microcystis aeruginosa, un alga azzurra naturalmente presente nel Lago di Lugano ma che presente in alte concentrazioni può indurre reazioni allergiche cutanee, sintomi gastrointestinali e effetti epatotossici. Nel 2021 il Laboratorio aveva nuovamente riscontrato la presenza di queste alghe tossiche sempre nel Ceresio, in particolare nel bacino sud.

Immagine archivio/Pellandini
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