
Il vallesano fermato martedì a Berna davanti a Palazzo Federale è stato affidato a un istituto di cura. Con il suo comportamento, l'uomo aveva provocato un'importante operazione di polizia e la conseguente evacuazione dell'edificio del Parlamento. Il Ministero pubblico della Confederazione - che ha aperto un procedimento penale per possibile uso di esplosivi - ha indicato oggi a Keystone-ATS che un medico ha ordinato il ricovero del sospetto in una struttura adeguata. La Procura federale non fornisce ulteriori informazioni, salvo precisare che vale la presunzione di innocenza.
La decisione
Questa decisione si basa sugli articoli 426 e seguenti del Codice Civile, ha precisato la Procura federale. L'articolo in questione prevede che "una persona che soffre di una turba psichica o di una disabilità mentale o versa in un grave stato di abbandono può essere ricoverata in un istituto idoneo se le cure o l'assistenza necessarie non possono esserle prestate altrimenti". La Procura federale non fornisce ulteriori informazioni, salvo precisare che vale la presunzione di innocenza.
La vicenda
I fatti si sono verificati martedì nel primo pomeriggio: l'uomo - dal "comportamento sospetto", con un equipaggiamento da combattimento e una fondina senza l'arma - aveva tentato di accedere a Palazzo federale attraverso la terrazza situata sul lato opposto alla piazza. Lì è stato fermato dagli agenti senza opporre resistenza. Su di lui sono state rilevate tracce di esplosivo, anche se però non trasportava esplosivi, non era armato e non ha minacciato nessuno. Agenti della polizia federale Fedpol lo hanno controllato e poi lo hanno denunciato alla polizia bernese poco dopo le 14.00. L'intera area è stata isolata e l'auto con targhe vallesane trovata sulla Piazza federale e collegata allo squilibrato è risultata innocua dopo essere stata esaminata da un robot artificiere. Lo stabile del Parlamento e le ali est e ovest di Palazzo federale sono state evacuate, come pure la parte anteriore del complesso di edifici che ospita la Banca nazionale svizzera (BNS), la banca Valiant e la sede della Banca cantonale bernese.

