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Luce verde dagli Stati alla convenzione sicurezza sociale con il Regno Unito
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
4 anni fa
Con la Brexit è caduto l'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Per questo si è reso necessario il documento approvato oggi dalla Camera alta. Il Nazionale lo aveva già approvato in settembre.

Via libera dal Consiglio degli Stati alla convenzione di sicurezza sociale conclusa tra la Svizzera e il Regno Unito. Il trattato si è reso necessario dopo la Brexit, che ha fatto cessare l'applicabilità dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC). In settembre il documento era già stato approvato dal Consiglio nazionale. Dal 1° gennaio 2021, data del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, le relazioni in materia di sicurezza sociale tra Berna e Londra non sono più rette dall'ALC. Per definire una regolamentazione mirata ed esaustiva in questo ambito è stata quindi stipulata una nuova convenzione bilaterale con i sudditi di Sua Maestà.

Cosa prevede la convenzione

La convenzione è stata firmata dalle parti il 9 settembre 2021 ed è applicata a titolo provvisorio già dallo scorso 1° novembre. La sua entrata in vigore definitiva richiede però il semaforo verde di entrambi i Parlamenti. Essa è compatibile con le norme internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e disciplina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità nonché l'assicurazione malattie e quella contro gli infortuni. Permette di garantire agli assicurati parità di trattamento e un accesso facilitato alle prestazioni sociali, consentendo in particolare il versamento delle rendite all'estero (tranne quelle dell'assicurazione invalidità). Questa deroga, auspicata dai britannici per tenere conto delle peculiarità della loro legislazione, è stata accettata anche dall'Ue nel quadro delle trattative con il Regno Unito. L'impatto è tuttavia considerato limitato, in quanto altri strumenti giuridici consentono l'esportazione delle rendite d'invalidità.

La nuova convenzione contempla inoltre l'assunzione delle spese per le cure necessarie in seguito a una malattia o a un infortunio verificatosi nell'altro Stato contraente. Infine, facilita la mobilità dei cittadini dei due Paesi e consente di evitare casi di doppio assoggettamento ai sistemi di sicurezza sociale.

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