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Energia nucleare
Le scorie nucleari saranno depositate nell’area di “Lägern Nord”
© Shutterstock-Centrale nucleare di Kaiseraugst
© Shutterstock-Centrale nucleare di Kaiseraugst
Keystone-ats
4 anni fa
La conferma è arrivata da un portavoce dell’Ufficio federale dell’energia. La popolazione di Würenlingen, dove sorgerà l’impianto, è stata informata nella giornata di oggi.

Il deposito definitivo di scorie nucleari sarà costruito nell'area di Lägern Nord, a cavallo fra i cantoni di Argovia e Zurigo. Lo ha confermato sabato da una portavoce dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) all'agenzia di stampa Keystone-ATS.

L'impianto di confezionamento degli elementi di combustibile sarà ubicato presso il deposito intermedio di scorie di Würenlingen (AG).

La popolazione interessata è stata informata direttamente dalle autorità sabato. La Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) terrà in merito una conferenza stampa lunedì a Berna.

Tre le possibili aree prese in considerazione

In marzo la Nagra ha portato a termine le perforazioni di sondaggio nei tre potenziali siti di ubicazione per un deposito di scorie radioattive, nei cantoni di Argovia, Zurigo e Turgovia. Le tre possibili aree di ubicazione prese in considerazione per il deposito erano quella del "Giura Orientale", nella regione del Bözberg (AG), quella denominata "Lägern Nord" e la "Zurigo Nordest", nella regione del Weinland zurighese, nei cantoni di Zurigo e Turgovia.

La realizzazione di nove pozzi profondi è costata 170 milioni di franchi. Se si tiene conto di tutte le indagini del sottosuolo realizzate nella Svizzera nord-occidentale dall'inizio del 2019 le spese raggiungono i 240 milioni di franchi.

Nel 2029 la decisione del Consiglio federale

Ora che ha scelto il sito, la Nagra dovrebbe presentare una domanda alle autorità federali verso la fine del 2024. Il Consiglio federale dovrebbe prendere la decisione finale sul sito nel 2029. Il Parlamento federale dovrà poi approvare la richiesta.

Un referendum sarà possibile. Secondo la Nagra, intorno al 2050 le prime scorie nucleari potrebbero trovare la loro sistemazione definitiva nel nuovo deposito.

L’UDC: “Le comunità interessate vanno compensate per gli oneri sostenuti”

L’UDC ha fatto sapere mediante comunicato stampa di aver accolto con favore il fatto che, dopo 14 anni, la decisione sull'ubicazione del deposito rappresenti finalmente un passo importante verso uno stoccaggio sicuro. Il partito sottolinea che nella costruzione del deposito devono essere rispettati i diritti di proprietà dei cittadini e l'autonomia dei comuni in materia di pianificazione territoriale. "Inoltre, le comunità del sito direttamente interessate devono essere compensate per gli oneri sostenuti".

Il partito chiede in particolare che i risultati delle indagini per quanto riguarda la sicurezza siano pubblicati in modo trasparente, comprensibile e completo. "La sicurezza non riguarda solo l'impianto di stoccaggio vero e proprio, ma anche le vie di trasporto", precisa.

Il PS: “Va dimostrato dagli esperti il fatto che quella sia l’area più adatta”

Per il PS al momento ci sono ancora troppe domande senza risposta e devono essere approfondite in modo indipendente. In un comunicato il partito cita, ad esempio, la protezione delle acque sotterranee profonde o possibili depositi di gas naturale che potrebbero mettere in discussione la costruzione del deposito.

La popolazione della regione di Lägern Nord si assumerà un onere molto pesante per la Svizzera, afferma il PS. "Ha il diritto di veder fugati gli ultimi dubbi e di esaminare ulteriormente le alternative prima della costruzione di un deposito geologico profondo. Il fatto che l'area sia la più adatta deve essere dimostrato senza ombra di dubbio e con il coinvolgimento di esperti internazionali.”

I Verdi "chiedono un parere ad esperti indipendenti"

Il partito, in un comunicato, sottolinea che devono essere garantiti il recupero delle scorie nucleari e l'interruzione della pianificazione nel sito di Lägern Nord, qualora nuove conoscenze mettano in discussione la sicurezza dello stoccaggio delle scorie ad alta attività.

Per i Verdi, la dipendenza della Nagra dai gestori degli impianti nucleari è ancora problematica. Ci sono anche dubbi sull'indipendenza dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). I Verdi chiedono quindi un ulteriore monitoraggio da parte di esperti indipendenti di altri Paesi.

Greenpeace vede pochi progressi

Dal canto suo, l'organizzazione ambientalista Greenpeace prende atto della decisione della Nagra sulla regione scelta per l'ubicazione delle scorie nucleari. A suo avviso, ciò rappresenta solo un piccolo passo avanti: "la conservazione a lungo termine delle scorie nucleari terrà occupata ancora generazioni di persone" A livello mondiale non ci sono valori empirici sulla conservazione a lungo termine delle scorie altamente radioattive, si legge ancora nella presa di posizione di Greenpeace. "Inoltre nessuno sa se e come l'ubicazione del deposito debba essere contrassegnato per le prossime generazioni".

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