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Svizzera
L'ASP accusata di antisemitismo: "Una campagna di delegittimazione"
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
Due rappresentanti ebraici hanno lasciato l'IRAS Cotis ritenendo problematica la posizione della presidente, allo stesso tempo membro dell'Associazione Svizzera-Palestina (ASP) fortemente ostile ad Israele. Oggi l'associazione prende posizione, rigettando le accuse.

L'Associazione Svizzera Palestina (ASP) prende posizione dopo l'articolo pubblicato domenica dalla NZZ, in cui si accusa l'associazione di antisemitismo. Un motivo per cui due rappresentanti ebraici del consiglio di amministrazione della Comunità di lavoro interreligiosa in Svizzera (IRAS Cotis) - unica organizzazione interreligiosa in Svizzera in cui sono rappresentate tutte le comunità religiose - hanno deciso di abbandonare l'organizzazione ritenendo troppo radicalizzata nel suo antisraelismo la posizione della presidente Rifa'at Lenzin, anche membro dell'ASP. In una presa di posizione, oggi l'ASP rigetta tali accuse, ritenendo che quanto pubblicato dai media faccia parte di una "grossolana campagna di delegittimazione" dell'associazione.

"Critichiamo lo Stato di Israele"

In merito al linguaggio della homepage, che secondo lo scrittore Thomas Meyer sarebbe intriso di risentimento contro Israele e gli ebrei e quindi di antisemitismo, l'ASP puntualizza di criticare lo Stato di Israele. "Israele non ha una costituzione. La legge sullo Stato-nazione stabilisce che lo Stato di Israele appartiene esclusivamente al popolo ebraico. L'ebraico è l'unica lingua nazionale, ecc. I cittadini non israeliani o non ebrei dello Stato di Israele (30%) sono quindi cittadini con diritti inferiori secondo la legge. Questo è uno dei problemi, non che non si debba criticare Israele come Stato".

Il movimento di boicottaggio contro Israele

L'APS è stata anche criticata per aver sostenuto il movimento di boicottaggio contro Israele. A tal proposito l'associazione cita la Corte federale di giustizia tedesca. "Secondo la giurisprudenza della Corte federale di giustizia, un appello al boicottaggio è tanto più lecito quanto meno è fatto nel proprio interesse economico, ma serve piuttosto a riguardare gli interessi politici, economici, sociali o culturali del pubblico in generale e influenzare così l’opinione pubblica". Il boicottaggio è quindi considerato "una difesa non violenta" e "non è diretto contro le persone perché ebree". Il movimento, viene precisato, "boicotta i prodotti provenienti dai territori occupati da Israele in violazione del diritto internazionale dal 1967".

La condanna degli attacchi di Hamas

Infine l'ASP ritiene non corretto affermare che l'associazione non abbia mai condannato in modo chiaro e netto il brutale terrore di Hamas, così come ipotizzato da Jonathan Kreuter, segretario generale della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI). L’ASP ha ribadito la sua posizione il 10 ottobre 2023: "La violenza non porta mai la pace, non importa chi la usa. La violenza provoca sofferenze insopportabili alle persone colpite e alle loro famiglie. L’ASP condanna qualsiasi uso della violenza e si rammarica espressamente della morte di tutte le persone, indipendentemente dalla loro origine".

I rappresentati di Hamas accolti a Berna

Sul fatto che nel 2012 l'allora presidente Geri Müller, consigliere nazionale dei Verdi, abbia invitato rappresentati di Hamas a Palazzo federale, per l'ASP è scorretto rivangare fatti accaduti e chiariti 11 anni fa. "Va ricordato che all’epoca Geri Müller era deputato in Consiglio Nazionale e membro della Commissione esteri di tale consesso", precisa il gruppo Ticino e Moesano dell'Asp. "In questa vece è stato contattato da due diplomatici palestinesi accreditati presso l’ONU di Ginevra che hanno chiesto un colloquio. Per praticità il signor Müller si è intrattenuto con loro nella caffetteria del palazzo federale e con questo non ha fatto altro che esercitare le sue funzioni. Il fatto che i due diplomatici fossero membri del partito palestinese Hamas è insignificante. Inoltre all’epoca Geri Müller non era né presidente né membro dell’ASP".