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Medio Oriente
Comunità interreligiosa, rappresentanti ebraici lasciano: è crisi
Foto Shutterstock
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I due funzionari hanno lasciato la comunità in quanto hanno ritenuto troppo problematica la posizione della loro presidente, allo stesso tempo membro dell'associazione Svizzera-Palestina fortemente ostile ad Israele.

Due rappresentanti ebraici del consiglio di amministrazione della Comunità di lavoro interreligiosa in Svizzera (IRAS COTIS) hanno deciso di abbandonare l'organizzazione in segno di protesta. I due membri chiedono che la presidente della Comunità di lavoro Rifa'at Lenzin si dimetta dall'Associazione Svizzera-Palestina (ASP), giudicata troppo radicalizzata nel suo antisraelismo a seguito dell'attuale crisi in Medio Oriente. Visto il rifiuto di Lenzin, i due hanno lasciato IRAS COTIS. 

L'appartenenza all'associazione Svizzera-Palestina, ritenuta troppo problematica

Il segretario generale della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), Jonathan Kreutner, ha confermato oggi all'agenzia di stampa Keystone-ATS quanto riportato dal domenicale zurighese NZZ am Sonntag. Dopo gli avvenimenti del 7 ottobre 2023, la posizione dell'ASP, di cui Lenzin fa parte, si sarebbe radicalizzata e questo avrebbe spinto la coppia di fede ebraica a lasciare l'organo esecutivo dell'IRAS COTIS.
Come riporta la NZZ, la controversa associazione Svizzera-Palestina ha posizioni fortemente anti-isralieane. Nel 2012 il presidente Geri Müller, consigliere nazionale dei Verdi, ha invitato i rappresentanti di Hamas a Palazzo Federale. La stessa associazione ha inoltre pubblicato dei testi in cui si paragonavano i palestinesi ai prigionieri ebrei dei campi di concentramento nazisti.  
"Per la comunità ebraica svizzera è indispensabile che si prendano le distanze da queste ostilità. In qualità di membro dell'ASP, Lenzin sta anche legittimando la posizione e le dichiarazioni rilasciate da questa associazione nelle scorse settimane", ha dichiarato Kreutner. "Ciò rappresenta un atto di sfiducia nei confronti della comunità ebraica in Svizzera".

"Un'importante piattaforma di dialogo che va mantenuta ad ogni costo"

L'IRAS COTIS è l'unica organizzazione interreligiosa in Svizzera in cui sono rappresentate tutte le comunità religiose. Secondo il segretario generale, si tratta di un'importante piattaforma di dialogo che deve essere mantenuta ad ogni costo. Ora resta da attendare i risvolti delle dimissioni dei due rappresentanti ebrei e le relative ripercussioni in seno all'organizzazione. Le cinque rappresentanze ebraiche della Comunità di lavoro potrebbero essere disposte a mettere in discussione la loro affiliazione.