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Svizzera - Italia
L'accordo sulla fiscalità dei frontalieri potrebbe non essere applicato ai titolari di Sagl
© CdT/Gabriele Putzu
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Redazione
2 anni fa
I consiglieri nazionali Giorgio Fonio, Simone Gianini e Piero Marchesi chiedono delucidazioni al Consiglio federale per quanto riguarda le recenti misure introdotte dall'Italia in materia di fiscalità dei lavoratori frontalieri.

In Italia negli scorsi mesi sono state avanzate diverse proposte a più livelli istituzionali, volte a tutelare il mercato nazionale del lavoro nelle zone di confine. Allo stesso tempo è emersa la notizia di un’indagine, sempre intrapresa dalla vicina penisola, nei confronti dei frontalieri che risultano essere anche titolari di Sagl in Svizzera, in particolare in Ticino. Secondo i consiglieri nazionali Giorgio Fonio, Simone Gianini e Piero Marchesi, lo scopo di queste iniziative sembrerebbe essere quello di "attrarre ad imposizione i redditi di questi contribuenti" che se titolari di Sagl non sono più considerati lavoratori frontalieri dipendenti, ma indipendenti. Come ricordano i parlamentari, i periodi fiscali di riferimento sarebbero gli ultimi cinque anni, per cui le imposte alla fonte sono già state regolarmente prelevate sui frontalieri, così come anche i ristorni già versati al Paese di confine.

L'interpellanza

Per i consiglieri nazionali questo procedimento comporterebbe la disapplicazione dell'accordo sulla fiscalità dei frontalieri e il regime d’imposizione concordato di recente tra i due Paesi. Inoltre se non si agisse in merito, la Svizzera potrebbe implicitamente accettare una simile azione. Per questo Fonio, Gianini e Marchesi hanno inoltrato l'interpellanza, dal titolo "Quali possibilità d’intervento nei confronti di misure unilaterali in materia fiscale da parte dell’Italia?" al Consiglio federale, in cui chiedono:

1. Il Consiglio federale è al corrente di tali misure?

2. Cosa intende fare nei confronti di tale prassi italiana che comporterebbe una doppia imposizione sui redditi dei frontalieri oggetto d'indagine?

3. Qualora l'Italia procedesse effettivamente nei termini indicati, il Consiglio federale intende richiedere la restituzione dei ristorni versati?

4. Quali misure, eventualmente anche di reazione da parte Svizzera, intende prendere il Consiglio federale nei confronti di iniziative unilaterali italiane che si ponessero in contrasto con i trattati internazionali sottoscritti e le diffuse dichiarazioni d'intesa politica?

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