
“Tornate alla politica della neutralità”. È quanto ha chiesto il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov al presidente della Confederazione Ignazio Cassis nell’incontro avvenuto ieri a New York a margine dell’Assemblea dell’Onu. Lo ha scritto il Ministero degli esteri russo su Twitter.
Le richieste di una e dell’altra parte
“La neutralità ha portato la Svizzera al riconoscimento internazionale in anni passati”, si legge oggi sul canale ufficiale. Cassis, dal canto suo, ha chiesto a Lavrov “di prendere le distanze dai referendum annunciati nei territori ucraini occupati”. Preoccupazione è stata anche espressa per le minacce nucleari.
La polemica sulla foto con un Cassis
Il Ministero russo in precedenza aveva pubblicato - sempre su Twitter - una foto di Cassis e Lavrov che si stringono la mano, un'immagine che ha suscitato polemiche sui social network in Svizzera. Se da una parte è importante continuare i colloqui con la Russia - ha ad esempio detto il consigliere nazionale Fabio Molina (PS/ZH) a Blick TV - la forza delle immagini in una guerra di propaganda è estremamente importante. Proprio per questo una foto piena di sorrisi è particolarmente infelice, ha aggiunto il socialista.
“Il sorriso di circostanza è normale”
Diversa la posizione del presidente PLR Thierry Burkart. A suo dire, se si offrono buoni uffici, allora bisogna parlare con Lavrov e una stretta di mano fa parte del gioco. Effettivamente "una foto del gesto è infelice, ma a volte è impossibile da evitare", ha detto a Blick.ch.
L'ex consigliere federale Pascal Couchepin difende invece totalmente Cassis e bolla le critiche come ridicole. Ai microfoni della SRF ha dichiarato che una simile foto di rito non si può evitare e il sorriso di circostanza è normale. Più importante è il fatto che Cassis ha parlato in modo chiaro.

