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Crisi energetica
La grande distribuzione pronta alla "modalità risparmio"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Daniele Coroneo
4 anni fa
Oltre a Coop, anche Migros, Manor e Aldi si dicono pronte a risparmiare energia. Le catene stanno sviluppando piani di risparmio.

“L’energia è scarsa. Non sprechiamola”. Questo il motto con cui mercoledì il Consiglio federale ha lanciato a popolazione ed economia il suo invito a risparmiare energia in maniera volontaria. Su questo fronte c’è però chi è al lavoro da tempo. È il caso della grande distribuzione. La prima ad annunciare delle misure in questo senso è stata Coop, che, fra le diverse decisioni prese, da ieri spegne luci e insegne dopo l'orario di chiusura dei negozi, abbassa la temperatura di due gradi nei suoi stabili (negozi inclusi) e rinuncia all'illuminazione natalizia.

Coop è comunque in buona compagnia. Da noi contattata, Migros ci fa sapere di avere formalizzato un programma di risparmio energetico, che presenterà nei prossimi giorni. Senza entrare nei dettagli, Manor ci informa di avere istituito un gruppo di lavoro apposito e di avere già previsto delle misure concrete da adottare in caso di richiesta di limitazione dei consumi di elettricità. "Sorvegliamo costantemente le evoluzioni dei prezzi e della disponibilità (di energia, ndr) e siamo in contatto con le istituzioni", ci fa sapere il servizio stampa di Manor.

Investimenti preventivi

Anche Aldi Suisse si dice pronta ad agire puntualmente in caso di bisogno. Il discount nato in Germania cita in particolare la "riduzione mirata dell'illuminazione nei nostri edifici, l'adattamento della temperatura degli ambienti e la regolazione della ventilazione". In ogni caso, ci fa sapere il servizio stampa di Aldi Suisse, "se fossimo chiamati a trovare altre soluzioni per risparmiare energia, saremo pronti ad applicarle non appena possibile". L'illuminazione natalizia non rappresenta invece un problema. "In linea di massima, non utilizziamo decorazioni luminose di Natale sulle nostre facciate". La catena di supermercati precisa comunque di essere riuscita a contenere i consumi avendo investito, negli ultimi anni, nell’illuminazione a Led. Non è però l'unico investimento svolto: un risparmio significativo sarebbe stato ottenuto tramite l'utilizzo del calore residuo dei sistemi di refrigerazione per riscaldare le filiali in inverno e rinfrescarle d'estate. Inoltre, "abbiamo definito dei limiti di temperatura fissi per i nostri negozi per l'estate e l'inverno", scrive Aldi Suisse. "Questi non possono essere modificati. In questo modo, certi livelli di consumo d'energia non possono essere superati".