
Questa mattina sono stati pubblicati i risultati del primo sondaggio dell'SSR per due oggetti in votazione il 30 novembre. L'indagine, condotta dall'istituto gsf.bern, mostra che la popolazione svizzera non intende approvare l'Iniziativa per il Futuro della GISO con una percentuale del 'sì' ferma a 35%. Per la Gioventù Socialista si è "toccato un nervo scoperto" e ribadisce che "il consenso per l’iniziativa sia attualmente basso non sorprende: la lobby economica ha infatti avviato già più di un anno fa una campagna di opposizione da milioni di franchi, basata su menzogne e scenari di paura. Questo bombardamento costante continua a produrre i suoi effetti". Con l'Iniziativa la GISO ha portato all'attenzione l'impatto climatico dei super-ricchi in Svizzera: "Una maggioranza ritiene ormai che debbano essere coloro che possiedono i patrimoni più grandi, e che quindi causano più emissioni, a pagare maggiormente per la protezione del clima, non la popolazione in generale", scrivono nella nota.
"La GISO ha avviato un dibattito importante"
"Sappiamo che i nostri avversari non hanno argomenti solidi, ma solo molto denaro", afferma Mirjam Hostetmann, presidente della GISO Svizzera. "La maggioranza delle persone intervistate condivide l’opinione che i super-ricchi, date le loro enormi emissioni di CO₂, debbano contribuire in misura maggiore alla lotta contro la crisi climatica rispetto alla popolazione nel suo insieme", continua la GISO. "Altri sondaggi di gfs.Bern, come “Wie geht’s, Schweiz?”, mostrano che un numero crescente di persone considera l’influenza dei miliardari una minaccia per la società e la democrazia. La GISO ha quindi avviato un dibattito importante, su cui ora si può costruire".
"Più denaro, più resposanbilità"
Nel comunicato la GISO sostiene che "l’Iniziativa per il Futuro collega le crisi più urgenti del nostro tempo: la crisi climatica, la crisi della democrazia e la disuguaglianza patrimoniale che ne è la causa". La vicepresidente della GISO Svizzera Nathalie Ruoss è poi categorica: "Diciamo apertamente ciò che la lobby dei ricchi vuole tenere nascosto: i super-ricchi stanno distruggendo il nostro clima e la fanno franca". "Chi possiede più denaro causa più emissioni, e deve finalmente assumersi le proprie responsabilità", conclude Hostetmann.

