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Ingorghi, l’allarme di Astag: “Le infrastrutture stradali devono essere sviluppate”
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
L'associazione denuncia una perdita di produttività per le aziende di trasporto a causa del crescente traffico sulla rete stradale svizzera. E chiede alla politica di adeguare le infrastrutture stradali: "Scandaloso che i costi della congestione continuino a essere scaricati sul traffico pesante".

"La politica dei trasporti deve portare avanti un ammodernamento delle infrastrutture stradali". A chiederlo è l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG), che si dice preoccupata per le ultime statistiche federali sulla congestione del traffico. "Il nuovo record negativo di 39.863 ore di ingorghi nel 2022 è un risultato assolutamente spaventoso, per non dire allarmante", sottolinea in una nota odierna l'associazione, secondo cui il numero di ore di ingorghi è raddoppiato rispetto a soli 10 anni fa (2012). "La nostra mobilità è sempre più impantanata", afferma il presidente centrale di Astag Thierry Burkart, "Purtroppo non resta molto da fare prima di essere completamente bloccati”.

Perdita di produttività per le aziende di trasporto

A risentire di questa situazione sono soprattutto l'autotrasporto e il trasporto passeggeri. Ma la flotta, con circa 52mila veicoli, è rimasta praticamente invariata da anni, rileva Astag. Anche il chilometraggio percorso sulla rete stradale nazionale è rimasto stabile. "Pertanto il traffico pesante non può essere considerato la causa del crescente problema degli ingorghi", sottolinea l’associazione. Le conseguenze per l'industria però "sono disastrose". La produttività delle aziende di trasporto "è in costante calo e non c'è praticamente alcuna possibilità di introdurre contromisure", sottolinea Astag.  E a causa degli ingorghi, "solo un maggior numero di veicoli per lo stesso numero di carichi può rendere possibili consegne e ritiri puntuali".

Per un’infrastruttura adeguata

Per l'Associazione è assolutamente scandaloso che i costi della congestione "continuino a essere scaricati sul traffico pesante, anno dopo anno, unilateralmente e senza alcuna colpa". Secondo Astag ciò è dovuto "ad una base giuridica che si concentra esclusivamente sul trasporto su strada, con un corrispondente metodo di calcolo da parte dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT)". È per questo che l'associazione chiede un'infrastruttura performante e adeguata alle esigenze, sia per la strada che per la ferrovia. "Denunciare i piani del Consiglio federale per l'ampliamento e l'ammodernamento della rete autostradale nazionale è del tutto fuorviante e puramente ideologico. È giunto il momento di creare le capacità necessarie", afferma Thierry Burkart". "Dobbiamo garantire che l'approvvigionamento e lo smaltimento dei rifiuti nel nostro Paese continuino a funzionare in modo fluido, affidabile e puntuale".