
Rispetto ad agosto, il mese di settembre ha visto un aumento dell’indice totale dei prezzi alla produzione pari allo 0,2%. Lo comunica l’Ufficio federale di statistica, spiegando che l’indice è arrivato a 109,8 punti (100 a dicembre 2020). I rincari maggiori si sono segnalati in particolare nei prezzi del petrolio greggio e del gas naturale, così come quelli dei prodotti agricoli. Ad aumentare c’è anche il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati, con un innalzamento dei prezzi pari al 5,4%. Contrariamente, i prezzi dei prodotti petroliferi e dell’alluminio si sono contratti.
I motivi
L’aumento rispetto al mese precedente è da ricondurre specialmente al rialzo dei prezzi di acciaio, latte crudo, latticini, ma anche ortaggi e patate.
Altri aumenti e diminuzioni
Oltre al petrolio greggio e al gas naturale, sono stati riscontrati prezzi maggiori anche per computer, olio da riscaldamento, autoveicoli e relative componenti, caffè verde e abbigliamento. A scendere di prezzo rispetto ad agosto, oltre all’alluminio e ai prodotti petroliferi, ci sono anche carburanti, metalli, semilavorati in metallo e calzature.

