
Alla fine di aprile erano iscritti presso gli uffici regionali di collocamento (URC) 106'957 disoccupati, 1’636 in meno rispetto al mese precedente, ma 16'423 in più dell'aprile 2023. Il tasso di disoccupazione è diminuito dal 2,4% di marzo al 2,3%, ma rispetto allo stesso mese nel 2023 è aumentato del 18,1% (+16’423 unità). Come si legge in un comunicato della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), le persone in cerca d’impiego registrate ad aprile erano 177’570, 822 in meno rispetto al mese precedente, ma 21’534 (+13,8) in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Va sottolineato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell'assistenza. Gli indicatori si basano inoltre sulle persone effettivamente iscritte all'URC: la definizione di disoccupato è quindi diversa da quella dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi. Stando all'ILO la disoccupazione in Svizzera nel quarto trimestre (ultimo dato disponibile) era al 3,9%.
In Ticino e nei Grigioni
Tornando alle valutazioni odierne della Seco, in Ticino in febbraio il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,5% (-0,2 punti rispetto a marzo, +0,2 su base annua), nei Grigioni all'1,2% (+0,3 e nessuna variazione). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4106 disoccupati (-377 mensile, +389 annuo), mentre nel cantone con capoluogo Coira la cifra è di 1337 (+354 e +23). Il Ticino è al nono posto fra i più toccati dal problema, mentre i Grigioni sono al sesto rango nella graduatoria dei meno colpiti.
Le fascia d'età
Per quanto concerne le fasce d'età, il numero di giovani disoccupati (tra i 15 e i 24 anni) è diminuito di 419 unità (-4,4%) arrivando al totale di 9’086, ciò che corrisponde a 1’360 persone in più (+17,6%) rispetto allo stesso mese nel 2023. Anche il numero dei disoccupati tra i 50 e i 64 anni è diminuito di 326 persone (-1,1%), attestandosi a 30’268. In confronto però allo stesso mese dell’anno precedente c'è stato anche in questo caso un aumento di 3’219 persone (+11,9%).
Le nazionalità
Leggendo i dati in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro dell'1,5% (nessuna variazione mensile e +0,2 annuo), gli stranieri del 4,4% (-0,1 e +0,8). Per regione di provenienza, i tassi più elevati si osservano per gli ucraini (32,7%), nettamente al primo posto, seguiti dai bulgari (8,8%), gli africani (8,5%), che la Seco considera nel loro insieme, e i rumeni (8,4%). L'Ue è al 3,9%. Riguardo ai principali Paesi confinanti, la Francia è al 5,5%, l'Italia al 3,8% e la Germania al 2,6%.
I posti vacanti
Stando alla SECO, il numero dei posti vacanti annunciati all’URC è diminuito in aprile di 882 raggiungendo le 41’531 unità. Di questi, solo 19’811 sottostavano all’obbligo di annuncio. Inoltre la SECO informa che nel mese di febbraio 2024 sono state colpite dal lavoro ridotto 3’286 persone, ovvero 2’117 in meno (-39,2%) rispetto a gennaio. Il numero delle aziende colpite è diminuito di 63 unità (-27,4%) arrivando a 167. Il numero delle ore di lavoro perse è diminuito di 103’253 unità (-40,0%), portandosi a 155’042 ore. Nel febbraio 2023 erano state registrate 216’609 ore perse, ripartite su 3’895 persone in 234 aziende. Infine, secondo i dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, nel corso del mese di febbraio 2024, 1’951 persone hanno esaurito il loro diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.

