
Andare a sciare in elicottero? Anche no. Il servizio "Heliski" offerto da Swiss Helicopter si è aggiudicato il "Sasso del Diavolo", il premio che ogni anno l'Iniziativa delle Alpi assegna ai trasporti più assurdi. Circa 2760 persone hanno votato per il servizio offerto dall'azienda svizzera, che trasporta gli sciatori in varie località delle Alpi tramite elicottero. Stando all'Iniziativa delle Alpi, il bilancio di CO2 dell'offerta di Swiss Helicoter fa riflettere. "Un volo di eliscì da Berna-Belp a Zermatt e ritorno per un gruppo di quattro persone produce 32,3 chilogrammi di CO2 a testa. Per emettere lo stesso quantitativo si dovrebbe percorrere lo stesso tragitto andata e ritorno 12 volte in treno. A ciò si aggiunge l’inquinamento fonico, particolarmente dannose per la fauna selvatica in inverno, che potrebbero essere evitate utilizzando i mezzi pubblici". Jon Pult, consigliere nazionale grigionese del PS e presidente dell’Iniziativa delle Alpi ha così commentato l’assegnazione del premio: “Le nostre Alpi non sono una Disneyland da esplorare su una sedia a sdraio. Non possiamo sacrificare la preziosa fauna e la flora alpina in noma di efficienza e profitto.” Al secondo posto i partecipanti hanno votato il caffè trasportato su palette di legno provenienti dall’Estonia ed elaborato i Cina (2283 voti). Segue, al terzo posto, l’acquisto e il consumo di taccole della Coop, trasportate in aereo dal Kenya (1806 voti).
Il premio per la sostenibilità
Il “Cristallo di rocca”, premio che va ai progetti sostenibili, è stato assegnato con 3102 voti a “"Auprès de mon arbre" di Vollèges nella Val des Bagnes (Vallese)”, azienda che costruisce con materiali naturali e provenienti direttamente dai dintorni, evitando così di compiere tragitti inutili e proteggendo l’ambiente, il clima e le Alpi. Sul podio anche l’azienda Atinkana con il suo trasporto ecologico ed innovativo di caffè da produzione sostenibile: questo attraversa l’Atlantico per mezzo di velieri (2036 voti) e Round Rivers, la quale produce costumi da bagno a partire da bottiglie di PET recuperate nel fiume Limmat (1717 voti).
Il commento
“Siamo molto contenti di ricevere tanta simpatia per il nostro metodo di costruzione sostenibile senza colla, chiodi e sostanze chimiche, utilizzando legno rinnovabile proveniente dalle foreste vallesane”, afferma il membro della direzione di “Auprès mon arbre” Nicolas Giroud. Soddisfazione che arrivano anche dal Comitato dell’Iniziativa delle Alpi. “Questo è un ottimo esempio di azienda virtuosa. Utilizzando il legno locale del Vallese, non si riduce solo il trasporto. Una casa costruita in questo modo richiede circa 100 m3 di legno, e 1 m3 di legno utilizzato contiene 1 tonnellata di CO2. Questa quantità di legno cresce in Svizzera in 15 minuti e immagazzina CO2 dall'atmosfera”, ha detto Brigitte Wolf.

