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Svizzera
In crescita gli infortuni durante escursioni e passeggiate invernali
© Crinari
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Keystone-ats
4 anni fa
Su un totale di 5'300 infortuni all'anno, la maggior parte riguarda gli arti inferiori. Il 6% dei casi portano a un'assenza dal lavoro di almeno tre mesi. Per evitare brutte sorprese la Suva consiglia di

5'300 infortuni dovuti a passeggiate ed escursioni. È quanto si registra ogni anno in Svizzera durante i mesi invernali. I dati emergono da un'indagine pubblicata oggi dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Suva. Secondo lo studio la tendenza negli ultimi dieci anni è in aumento. Stando all'assicuratore sociale, nel 2011 si erano registrati circa 3'900 sinistri, mentre nel 2020 gli infortuni totalizzati erano stati 5'500.

I motivi del maggior numero di infortuni

Stando alla Suva, questo incremento è dovuto al fatto che oggi sempre più persone dedicano il proprio tempo libero a passeggiate ed escursioni, anche durante l'inverno. Tuttavia, l'istituto precisa che il numero di infortuni non aumenta in modo costante, bensì dipende spesso dalle condizioni meteorologiche. Ad esempio, negli anni in cui la neve abbonda e, quando le strade sono coperte di ghiaccio, si registrano più sinistri, "soprattutto a gennaio, che non di rado è il mese più freddo".

34 milioni all'anno versati dagli assicuratori

Nella stagione fredda, questo genere di infortuni comporta nel 6% dei casi un'assenza dal lavoro di minimo tre mesi. Secondo l'indagine pubblicata oggi, a seguito di una passeggiata o di un'escursione invernale, due sinistri all'anno sono causa di un decesso e dieci sfociano in una rendita d'invalidità. Ogni anno, gli assicuratori versano 34 milioni di franchi per le prestazioni sanitarie a seguito di un simile incidente.

"Con una buona forma fisica è più facile evitare brutte sorprese"

Circa un terzo (27%) delle lesioni vengono riscontrate nelle gambe, nelle caviglie e nei piedi. Il 19% dei sinistri coinvolge gli arti superiori (spalle, gomiti e braccia) e nel 16% dei casi si sono registrati infortuni alle cosce e alle ginocchia. La Suva sottolinea che disponendo di una buona forma fisica è più semplice evitare brutte sorprese. "Chi è in buona forma se la cava meglio nelle situazioni rischiose, ad esempio su terreni innevati e/o ghiacciati, evitando di scivolare e cadere. Un fisico ben allenato dispone infatti di una capacità di reazione più veloce e di una migliore flessibilità", afferma Erwin von Moos, esperto in prevenzione alla Suva.

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