
I Verdi, in crescita di consensi da anni, aspirano a un posto in Consiglio federale. Tuttavia, poiché gli altri gruppi parlamentari non intendono mettere in discussione il secondo seggio UDC in governo dopo le dimissioni del "ministro" delle finanze Ueli Maurer, rinunciano a presentare un loro candidato/a il prossimo 7 di dicembre. È quanto ha dichiarato oggi davanti ai media la vicepresidente del gruppo ecologista alle camere federali, la "senatrice" Lisa Mazzone di Ginevra. In un comunicato stampa, i Verdi svizzeri affermano di "puntare sulle elezioni federali del 2023" per potere accedere nella stanza dei bottoni.
Gysin: "Richiesta legittima"
Negli scorsi giorni, ai nostri microfoni, la consigliera nazionale ticinese Greta Gysin aveva rivendicato la legittimità di un seggio per i Verdi nell'Esecutivo federale. "Dall’onda verde del 2019 in ogni elezione cantonale e comunale siamo riusciti a confermare la nostra forza e in tanti cantoni i numeri sono aumentati", ha dichiarato la parlamentare ecologista. "È da allora che numericamente avremmo diritto a un seggio in Consiglio federale. Questa potrebbe essere l’occasione per ribadire che questo diritto ci è stato negato dalla maggioranza nell’Assemblea federale".

