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Svizzera
I Cantoni vogliono la fine repentina delle misure
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
È la posizione maggioritaria fra i governi cantonali che hanno già risposto alla consultazione lanciata mercoledì scorso dal Consiglio federale. Il Ticino manca ancora all’appello

Scade oggi il periodo per la consultazione ordinata dal Consiglio federale in merito all’abolizione delle restrizioni anti-Covid proposta una settimana fa. Il Governo ha suggerito due scenari, basati sull’evoluzione pandemica da qui alla prossima settimana: se questa sarà considerata favorevole, la stragrande maggioranza delle misure, utilizzo esteso del certificato Covid in primis, sarebbe storia già a partire dal prossimo 17 febbraio. Se invece la pandemia non desse segni convincenti di miglioramento, l’abrogazione delle misure sarebbe scaglionata.

Si vuole osare
I primi Cantoni che hanno risposto alla consultazione (il Ticino non lo ha ancora fatto), secondo quanto ha potuto appurare il Blick, propendono in generale per la prima variante, che prevede la fine della maggior parte delle restrizioni in un colpo solo. Fra questi si contano Friburgo, Zugo, Uri, Nidvaldo, Glarona, Basilea Campagna e Berna. Il governo cantonale bernese considera in particolare “evidente che il certificato non dia più un contributo reale alla circoscrizione della propagazione del virus”. Dalla Svizzera centrale, invece, si suggerisce di andare ancora più in là: se dallo scorso giovedì la quarantena per i contatti di un positivo è stata ufficialmente abolita, Nidvaldo propone di togliere addirittura l’isolamento in presenza di un caso asintomatico.

Basilea Città isolata
I Cantoni che propendono per il secondo scenario sono al momento decisamente una minoranza. Martedì pomeriggio si contava solo Basilea Città fra i sostenitori di un’abolizione graduale delle misure: il Consiglio di Stato ritiene che il primo scenario sia una mossa azzardata, che finirebbe per avere un impatto sugli ospedali. La posizione del Cantone della Svizzera nord-occidentale converge però con quella degli altri Cantoni sul tema dell’allentamento del regime d’ingresso nella Confederazione, allineandosi a quanto proposto dal Consiglio federale, che vorrebbe abolire l’obbligo di presentazione di un certificato 3G alle frontiere e del Passenger Locator Form.

Discrepanze sulle mascherine
Maggiori differenze fra i Cantoni che finora hanno risposto si riscontrano sul tema delle mascherine. Se Berna, Basilea-Città, Friburgo e Soletta frenano sulla fine quasi generalizzata dell’obbligo di indossare una protezione facciale nei luoghi pubblici al chiuso, Zugo e Glarona propendono per la fine di questa misura, che a loro parere dovrebbe essere mantenuta esclusivamente nelle strutture sanitarie.

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