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Svizzera
“I Cantoni necessitano di nuove misure”
Lara Sargenti
5 anni fa
Lo ha affermato Lukas Engelberger, presidente dei direttori cantonali della sanità, durante una conferenza stampa con Alain Berset. Il Governo si riunirà il prossimo venerdì: fino ad allora non sono previste nuove misure

Dopo un incontro con la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (GDK), il consigliere federale Alain Berset e Lukas Engelberger, presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità, hanno incontrato la stampa per fare il punto nella lotta contro il coronavirus. “È un momento particolare visto che ci troviamo nel mezzo di una consultazione”, ha esordito Berset, dopo che venerdì il Consiglio federale ha annunciato la volontà di passare al 2g, proponendo due varianti. Finora, ha aggiunto, le misure attuali non sembrano avere avuto ancora un effetto. “Non c’è stata un’inversione di tendenza”, ha detto il consigliere federale, precisando che c’è molta incertezza per quel che riguarda la variante Omicron. “Attualmente abbiamo l’incidenza più alta mai osservata e gli ospedali si trovano in una situazione difficile”.

Vaccinazione e dose di richiamo
Alcuni cantoni hanno già preso ulteriori misure, una mossa salutata da Berset. Il messaggio principale che ha voluto lanciare il consigliere federale è tuttavia quello della vaccinazione e della dose di richiamo. “Due milioni di persone hanno avuto accesso alla terza dose, speriamo di arrivare a fine mese a 3 milioni”. A tal proposito, in aiuto ai Cantoni per la logistica, c’è anche il supporto dell’esercito e della protezione civile, ha ricordato Berset.

Vaccinazione per i bambini a inizio 2022
Il consigliere federale ha parlato della vaccinazione per i bambini, dopo che Swissmedic ha approvato venerdì la somministrazione di Pfizer per la fascia d’età 5-11. Probabilmente si inizierà a vaccinare i bambini all’inizio del 2022, con la raccomandazione della Commissione federale per le vaccinazioni, ha precisato Berset.

I test dovrebbero tornare gratis a breve
L’obiettivo è non sovraccaricare il sistema sanitario e uscire dalla crisi il più rapidamente possibile, ha affermato Berset. “Questo è l’obiettivo comune”. Questa settimana si discute in parlamento della legge Covid. Berset ipotizza che i test Covid, come deciso dal Parlamento, torneranno a essere gratuiti molto presto. Anche gli aiuti alla cultura, allo sport verranno prolungati. “Poco prima di Natale abbiamo a che fare con la più grande ondata che abbiamo mai avuto” ha dichiarato Berset, ma con condizioni diverse. “A differenza dell’anno scorso, ora è tutto ancora aperto. Tutti noi possiamo fare qualcosa per migliorare la situazione”. Il consigliere federale ha precisato, su esplicita domanda di un giornalista, che il Governo non si riunirà prima di venerdì. Fino ad allora non sono dunque previste nuove misure.

Per Engelberger necessarie nuove misure
Dal canto suo Lukas Engelberger ha sottolineato come l’incontro odierno della Conferenza dei direttori cantonali e il consigliere federale rientra nei regolari appuntamenti e non c’è alcun collegamento con la consultazione in corso. “La situazione è diversa rispetto all’anno scorso, ma dobbiamo prendere atto che abbiamo un numero record di casi che gravano pesantemente sul funzionamento degli ospedali”, ha affermato il consigliere di Stato basilese. E la variante Omicron comporterebbe nuove incertezze e rischi. L’ondata attuale minaccia l’efficienza del sistema sanitario. “Ecco perché sono necessarie ulteriori misure per aumentare la sicurezza nella nostra vita quotidiana”, osserva Engelberger. I Cantoni vedono un “urgente bisogno di azione”. Engelberger ha salutato favorevolmente il fatto che il Governo abbia lanciato la consultazione a livello nazionale, ma non ha voluto commentare i singoli provvedimenti. A livello cantonale sono state implementare diverse misure, che variano da Cantone a Cantone, ma in generale c’è stata un’estensione delle mascherine e la regola del 2g. Engelberger ha in particolare parlato delle difficoltà negli ospedali. “Siamo limitati nelle nostre possibilità, soprattutto a trovare personale, già esausto per questi due anni di pandemia”.

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