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La richiesta
HotellerieSuisse alla politica: “Manca personale qualificato, fate qualcosa”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
L’associazione di categoria chiede di semplificare la burocrazia per permettere ai professionisti del settore provenienti dall’estero di lavorare in Svizzera e avere un rilevamento più realistico della carenza di lavoratori qualificati.

Nel settore alberghiero manca personale qualificato e la carenza è più grave di quanto mostrato dai dati. Lo mostra un rilevamento dell'Ufficio per gli studi di politica sociale e del lavoro. Per far fronte a questa problematica HotellerieSuisse chiede alla politica soluzioni pratiche.

La richiesta alla politica

Dallo studio, si legge nel comunicato di HotellerieSuisse, si nota la mancanza di una base statistica adeguata per quantificare la carenza di personale qualificato nel ramo alberghiero e della ristorazione. Da qui la richiesta dell’Associazione di avere un rilevamento più realistico della carenza di personale qualificato. “La base statistica attualmente è indietro rispetto al settore. Sono quindi necessarie nuove soluzioni per poter illustrare meglio il problema”, afferma il presidente Andreas Züllig. 

Manca personale qualificato

Offerta e richiesta. Il mondo economico si muove per trovare un equilibrio tra questi due fattori. Il tasso di disoccupazione registrato nel settore alberghiero e della ristorazione, si legge nel comunicato, è dovuto più allo squilibrio tra le competenze offerte e quelle richieste che all’elevato numero di lavoratori qualificati disponibili. Dei dossier che l’anno scorso sono stati inviati alle aziende nell’ambito dell’obbligo di notifica delle offerte di lavoro, solo il 4.6% ha portato a un’assunzione. La carenza soprattutto di personale qualificato si vede anche dai posti di lavoro pubblicati. Dei 66'005 nuovi posti vacanti l’anno scorso, solo 9'800 erano per personale ausiliario.

 La causa del problema

Secondo lo studio -spiega HotellerieSuisse- gli indici attualmente utilizzati sottovalutano nettamente l’entità della carenza di personale qualificato nel settore alberghiero e della ristorazione. La principale causa di tale distorsione è il fatto che utilizzano il numero di disoccupati nel settore, che è solo parzialmente significativo. 

“Serve una rilevazione più realistica”

Lo studio dell’ufficio per gli studi di politica sociale e del lavoro, stando a quanto scrive l’Associazione di categoria, dimostra che l’attuale metodo di rilevazione comporta distorsioni tra i settori. Da qui la richiesta di avere una rilevazione più realistica che tenga conto di tutti i settori visto che la Confederazione impone determinate regole alle aziende per quando riguarda il mercato del lavoro (obbligo di notifica delle offerte di lavoro). Per questo, viene spiegato, l’associazione sostiene anche il postulato Regazzi che chiede alla SECO e all’UST un metodo di calcolo realistico della carenza di personale specializzato.

Manca personale? Ecco una soluzione

Per HotellerieSuisse un possibile approccio per ovviare alla grave carenza di personale qualificato straniero che ha svolto una formazione professionale in Svizzera. “Una forza lavoro preziosa che, da un lato, possiede le qualifiche necessarie e, dall’altro, ha già familiarità con il mondo del lavoro svizzero, perché la pratica è parte integrante della formazione professionale superiore”, scrive l’Associazione. Per fare questo, il consigliere nazionale Mustafa Atici ha presentato una mozione, il cui obiettivo è evitare che giovani specialisti altamente qualificati lascino il Paese perché, a causa dei contingenti esauriti, non possono essere assunti subito dopo il termine degli studi.