
In linea di principio il Canton Grigioni accoglie favorevolmente l'idea di Giochi olimpici invernali decentralizzati e sostenibili. L'evento può però essere svolto soltanto qualora vengano utilizzate infrastrutture esistenti. Inoltre vanno sfruttate le competenze già a disposizione nell'organizzazione di manifestazioni, ha indicato alla Keystone-ATS il consigliere di Stato Marcus Caduff.
Da chiarire aspetti riguardanti il finanziamento
Nello studio di fattibilità per i Giochi invernali del 2030 in Svizzera presentato oggi da Swiss Olympic vengono proposti tre siti grigionesi: Lenzerheide (biathlon), St. Moritz-Celerina (bob/skeleton/slittino) e St. Moritz-Engadina (freestyle). Con lo studio di fattibilità sono stati delineati i primi contorni, ma aspetti riguardanti il finanziamento, i trasporti e la sicurezza devono ancora venir chiariti, ha aggiunto il capo del Dipartimento dell'economia pubblica e della socialità. Per il momento il Cantone non ha ricevuto richieste concrete di finanziamento. Tali chiarimenti sono centrali per il Governo retico, considerato che il popolo si è espresso contro l'organizzazione di Giochi olimpici nel 2013 e 2017. A seguito del piano decentralizzato e sostenibile e delle nuove direttive del Comitato olimpico internazionale (CIO) bisognerà effettuare una rivalutazione in relazione a una candidatura nazionale.
Viola Amherd favorevole a candidatura olimpica
La ministra dello sport Viola Amherd è sostanzialmente favorevole all'organizzazione di Olimpiadi sostenibili in Svizzera. Negli ultimi anni il Consiglio federale ha sostenuto iniziative analoghe, ha affermato oggi l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) a Keystone-ATS. Secondo l'UFSPO, il Consiglio federale ha individuato nell'organizzazione dei Giochi olimpici possibilità di sviluppo positive per la Svizzera. Nelle prossime settimane l'Ufficio esaminerà in particolare le questioni che riguardano la Confederazione. In questo senso, è ancora troppo presto per discutere di un eventuale sostegno (ndr: finanziario) da parte di Berna, precisa l'UFSPO. La condotta e la responsabilità di una eventuale candidatura spetterebbero a Swiss Olympic e alle federazioni degli sport invernali.

