
In una lettera aperta al Consiglio federale, le associazioni studentesche e altre organizzazioni di categoria chiedono misure per evitare che molti giovani siano costretti ad abbandonare gli studi a causa delle conseguenze finanziarie del coronavirus. Suggeriscono la creazione di un fondo di emergenza nazionale per gli studenti in difficoltà.
Lavori part-time molto preziosi
Distribuire volantini, lavorare al bar, aiutare negli eventi: impieghi part-time preziosissimi per molti studenti universitari sono stati cancellati dalla pandemia. Per molti ciò significa problemi finanziari, soprattutto per quelli che non ricevono alcun sostegno dai loro genitori, sottolinea oggi l’Unione Svizzera degli e delle universitari-e (USU) in una nota.Dall’inizio della pandemia, varie università e fondazioni hanno concesso prestiti di emergenza senza interessi e, in alcuni casi, aiuti finanziari di emergenza a fondo perso. Tuttavia, queste misure non sono sufficienti e variano molto da regione a regione, precisa l’USU, lamentando la mancanza di una soluzione a livello nazionale per tutti.
“Agire rapidamente per gli studenti”
I firmatari chiedono quindi al Consiglio federale di agire rapidamente. Chiedono un fondo d’emergenza nazionale per gli studenti dotato di 5000 franchi per ogni persona colpita sotto forma di borsa di studio attribuita in base “criteri chiari e semplici”. Già oggi la Fondazione Educa Swiss - ente per la promozione e il finanziamento della formazione che ha istituito un fondo d’urgenza per studenti in indigenza, anch’esso firmatario della lettera al governo - è attiva in questo settore. Essa concede rapidamente prestiti alla formazione fino a 5’000 franchi rimborsabili a lungo termine senza interessi, oppure prestiti più cospicui a tassi d’interesse di favore. In genere si tratta di studenti che non riescono più a pagare l’affitto o i premi della cassa malattia. Sul sito internet della Fondazione è possibile iscriversi senza troppe lungaggini burocratiche. Finora, ha indicato la fondazione all’agenzia Keystone-ATS, sono stati concessi aiuti per un totale di circa 350.000 franchi a un centinaio di studenti.
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