
Accusato di aver rubato un diamante dal valore stimato di otto milioni di franchi, un gioielliere è stato assolto dalla giustizia oggi a Nyon (VD). Il Tribunale correzionale della Côte ha stimato che sussistono troppi dubbi per arrivare a una condanna.
Sussistono "dubbi importanti"
I fatti risalgono al gennaio 2012, quando una ricca ereditiera ha notato che il diamante che ornava il suo anello era stato rimpiazzato da una pietra senza valore. I sospetti si erano subito concentrati sul gioielliere giordano, un amico a cui aveva affidato l'inventario dei gioielli. Dopo oltre dieci anni di inchiesta, durante i quali il sospettato ha sempre proclamato la sua innocenza, "dubbi importanti" sussistono sulla sua colpevolezza, ha stimato la corte. I giudici hanno sottolineato che il gioielliere non è mai stato colto in fallo nonostante "impressionanti metodi investigativi", che hanno incluso intercettazioni telefoniche e acustiche, tracciamento GPS di veicoli, perquisizioni e perfino il ricorso a detective privati. Il diamante, dal canto suo, non è mai stato ritrovato.
Chi è colpevole?
Se è stato stabilito che il diamante è stato sostituito poco dopo l'inventario, il tribunale ha fatto notare che all'epoca dei fatti undici persone erano al servizio dell'ereditiera presso il suo domicilio. "Non è escluso che altre persone abbiano avuto accesso" all'anello. Anche l'assenza di un vero movente e la mancanza di problemi finanziari del giordano hanno pesato sul verdetto, come anche la reputazione di integrità e lealtà del gioielliere, che fra i clienti poteva contare la famiglia principesca di Monaco.
127mila franchi a carico del Canton Vaud
L'imputato si è visto attribuire 98'950 franchi per le spese di difesa. A questi si aggiungono 28'800 franchi per torto morale, considerando che ha passato 119 giorni in detenzione preventiva. L'importo è a carico del Canton Vaud. Il gioielliere, che ora vive a Doha, si è rallegrato per la sentenza dopo "una lunga sofferenza durata 11 anni". Il caso ha distrutto la sua reputazione. L'accusa - che chiedeva 18 mesi di reclusione con la condizionale - non ha invece ancora deciso se farà ricorso.

