
La Confederazione si attende per il 2022 un deficit di finanziamento di circa 4,1 miliardi di franchi, a fronte di un disavanzo preventivato in giugno di 5,0 miliardi. Stando alla seconda proiezione, nonostante il passivo sia elevato, sarà comunque inferiore a quelli record degli ultimi due anni dovuti essenzialmente alle misure per contrastare la pandemia (-12,2 mia 2021, -15,8 mia nel 2020), rende noto oggi il Consiglio federale in un comunicato. Tuttavia, precisa ancora il Governo, la proiezione resta caratterizzata da grande incertezza. Soprattutto l'ammontare effettivo delle uscite straordinarie è difficile da stimare.
Le nuove proiezioni
Secondo le ultime cifre disponibili di fine settembre, di cui il Governo ha preso conoscenza nel corso della sua seduta odierna, il disavanzo è dovuto alle elevate uscite straordinarie, in gran parte destinate a contrastare la pandemia, valutate a 6,1 miliardi (rispetto alle proiezioni del mese di giugno di 7,4 miliardi). Rispetto alle proiezioni precedenti, vengono stimate più basse soprattutto le uscite destinate alle indennità per lavoro ridotto (1,4 mia invece di 2,5 mia). Inoltre, anche i versamenti retroattivi delle indennità per lavoro ridotto per le ferie e i giorni festivi dei collaboratori nel salario mensile dovrebbero essere inferiori al previsto (1,0 mia. anziché i 2,1 mia). Finora solo poche aziende hanno presentato una relativa domanda, indica la nota governativa. Dovrebbero risultare meno onerosi pure i provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese (0,5 mia invece di 0,6 mia.) e gli importi forfettari ai Cantoni per l'aiuto sociale destinato alle persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina (0,8 mia anziché 0,9 mia)
4 miliardi per il piano di salvataggio per l'energia elettrica
Infine, nella sessione autunnale il Parlamento ha inoltre stanziato 4 miliardi per garantire la liquidità di Axpo Holding SA nel quadro del piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica. Per la proiezione si parte dal presupposto che il prestito non verrà esaurito oppure sarà rimborsato integralmente, in modo tale da non gravare sui conti della Confederazione nel tempo. Nel bilancio ordinario la Confederazione si aspetta un'eccedenza di finanziamento di 0,4 miliardi (rispetto a giugno di 0,7 miliardi). Le stime concernenti sia le entrate che le uscite sono leggermente più elevate rispetto a giugno (rispettivamente un aumento di 0,1 miliardi e 0,4 miliardi). Sul fronte delle entrate è stata corretta al rialzo la previsione concernente le tasse di bollo, mentre le uscite risultano più elevate di quanto si era ipotizzato la scorsa estate in particolare per quanto riguarda i crediti aggiuntivi.

