
Durante la conferenza stampa sull’operazione di evacuazione dei bambini di Gaza, una frase ha attirato l’attenzione dei giornalisti. Secondo quanto riportato dal Blick, il direttore operativo, quasi di sfuggita, ha affermato: "Uno di loro è stato colpito da un cecchino al perone". Si tratta di uno dei sette bambini sotto i dieci anni attualmente ricoverati in ospedali svizzeri. All'Ospedale San Giovanni di Bellinzona, ricordiamo, è stata ospedalizzata una 15enne proveniente da Gaza.
La SEM: "Informazioni fornite dall'OMS"
Non sono stati forniti ulteriori dettagli né sull’identità del bambino colpito da un cecchino né sulle circostanze dell’accaduto. Per motivi di protezione dei dati personali, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non ha rilasciato commenti. L’unica informazione confermata riguarda la provenienza dei dati medici, forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). "Abbiamo attinto alle informazioni contenute nei dossier trasmessi dall’OMS", ha spiegato la portavoce del SEM. L’organizzazione non ha voluto rispondere alle domande del Blick.
L’allarme dei medici
Come può un tiratore scelto prendere di mira un bambino? Eppure, diversi rapporti medici lo confermano: accade davvero. Se le informazioni fornite dall’OMS sono corrette, il piccolo ferito al polpaccio sarebbe solo uno dei numerosi casi registrati. Il 7 ottobre 2023, Hamas ha lanciato un attacco contro il sud di Israele, causando 1’200 morti. Da allora, la guerra che ne è seguita — nonostante un fragile cessate il fuoco — ha provocato decine di migliaia di vittime palestinesi. Secondo uno studio del Royal Holloway College di Londra, oltre 75’000 persone, tra cui la metà donne e bambini, hanno perso la vita. Di fronte all’aumento dei casi di bambini gravemente feriti da arma da fuoco, diversi medici statunitensi che hanno lavorato nella Striscia di Gaza hanno lanciato l’allarme già dallo scorso anno.

