
L’appello era stato lanciato a inizio gennaio da Cindy Blanc, parrucchiera di Martigny, per raccogliere capelli da donare alle vittime di Crans-Montana. Nello spazio di un mese l’iniziativa, pubblicata sulla pagina Facebook Crans-Montana solidarité, ha raccolto oltre 30 chili di cappelli, ci conferma Audrey, che si è occupata di contattare le aziende per realizzare le parrucche.
Una mobilitazione che ha superato i confini europei
“Le donazioni sono arrivate in gran parte da Svizzera, Francia e Italia, ma la mobilitazione ha superato i confini europei: alcuni invii sono giunti anche dalla Martinica e dalla Repubblica Ceca”, ci dice Audrey. Donazioni che confermano una solidarietà ampia e spontanea. Anche in Ticino la risposta è stata significativa: diversi saloni hanno aderito alla raccolta, spedendo trecce verso il Vallese.
Come si confeziona una parrucca
Dei circa 30 chili raccolti, non tutti tuttavia potranno essere utilizzati: “Per realizzare parrucche servono capelli di una lunghezza minima adeguata e in buone condizioni. Anche i capelli che hanno subito decolorazioni o trattamenti con l’henné sono stati esclusi perché non compatibili con gli standard richiesti”, precisa Audrey. “Per confezionare una singola parrucca sono necessari, a seconda della lunghezza, circa 400 grammi di capelli, che devono essere accuratamente selezionati per colore e lunghezza simili”. Un processo che richiede tempo e precisione.
Già inoltrate 7 richieste per parrucche
Attualmente i promotori dell’iniziativa hanno già ricevuto 7 domande per parrucche, ma non tutti i feriti si sono ancora risvegliati. “L’obiettivo è fornire più parrucche a ciascuna persona, poiché la loro manutenzione comporta tempi di lavaggio e asciugatura non trascurabili”, spiega Audrey. “Le parrucche che risulteranno invece in eccedenza verranno messe a disposizione di altre persone ustionate o di pazienti oncologici”.

