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Solidarietà
Capelli per le vittime di Crans-Montana: «Siamo arrivati a una dozzina di donazioni in pochi giorni»
© Shutterstock
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Lara Sargenti
19 ore fa
Diversi saloni ticinesi hanno aderito all’iniziativa solidale, partita dal Vallese, per donare i capelli alle vittime di Crans-Montana.

Anche in Ticino diversi saloni di parrucchiera hanno aderito alla raccolta di capelli destinata alle vittime della tragedia di Crans-Montana. Un’iniziativa solidale, partita da una parrucchiera di Martigny, Cindy Blanc, che ha ottenuto un riscontro superiore alle aspettative, sia per numero di adesioni sia per rapidità.

Le condizioni

Le condizioni per la donazione sono chiare: almeno 20 centimetri di capelli, naturali o colorati, che verranno raccolti per fare delle parrucche presso aziende specializzate. Tutti i saloni aderenti hanno scelto di offrire il taglio gratuitamente, a condizione che i clienti arrivino con capelli già lavati e puliti.

Le testimonianze

Presso Salone Linea Creativa si contano 6–7 donazioni in una sola settimana. «È un risultato inaspettato, considerando che tagliare 20 centimetri è una scelta personale molto impegnativa», spiega la titolare Caterina Navatta. Anche a Losone, presso Il sorriso dei capelli da Ida e Fiore, si è arrivati a circa una dozzina di donazioni in pochi giorni. «Abbiamo promosso l’iniziativa con una storia su Instagram e il passaparola ha fatto il resto. Abbiamo ricevuto molte chiamate e richieste di informazioni, guadagnando anche nuovi clienti», racconta Fiore D’Agostino. «La settimana prossima raccoglieremo tutte le trecce e le invieremo in un unico pacco». A Lugano, presso Style Me, due persone hanno già donato i capelli e altre due sono pronte a farlo. «Non è una scelta scontata per chi è molto legato ai propri capelli», spiega la titolare Paola Bottoni.

Coiffure Suisse da filtro

L’interesse è tale che Coiffure Suisse – Sezione Ticino ha inviato una newsletter informativa ai propri associati. «Non siamo promotori dell’iniziativa, ma abbiamo detto ai nostri saloni che possono aderire autonomamente», spiega il presidente Davide Bianco. «Le risposte sono state numerose e ci siamo messi a disposizione per indirizzare le persone verso i saloni aderenti».