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Svizzera
Certificato Covid: medici e farmacisti rinunciano
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Ci sarà un solo Certificato Covid, le associazioni Pharmasuisse e FMH dopo aver presentato la loro soluzione gettano la spugna

Medici e farmacisti si erano detti pronti per un loro certificato Covid che però, dopo un incontro con le autorità federali, Pharmasuisse, l’associazione FMH e l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione, è andato in fumo.

Ci sarà un solo certificato
A comunicare la notizia sono proprio Pharmasuisse e l’associazione FMH in un comunicato stampa che si dicono – ad ogni modo – “pronte per intervenire qualora fosse necessario”. “La decisione della Confederazione conferma di voler seguire una sola via e dunque non verrà presa in considerazione la nostra idea”, spiegano. La soluzione presentata, lo ricordiamo, a inizio mese dalle due associazioni “avrebbe permesso di basarsi su una piattaforma già esistente e già impiegata da vari fornitori di servizi” e per questo motivo “il certificato sarebbe stato di facile e rapida implementazione”.

Paura del ritardo
Le due associazioni erano inizialmente intimorite dalla lentezza del Consiglio federale. “Il Certificato Covid è essenziale per il ritorno alla vita comunitaria”, aveva comentato Franco Denti presidente dell’Ordine dei Medici in Ticino. “Necessario”, aveva invece detto il portavoce dell’Ordine dei farmacisti Federico Tamò.

Dal 7 giugno al via
Dal sette giugno, ha dichiarato Alain Berset qualche giorno fa in conferenza stampa, saranno pronti i primi certificati mentre da fine giugno saranno introdotte le prime misure a esso legate e tutti dovrebbero poterlo avere a disposizione. Il certificato che avrà un sistema a semaforo permetterà a persone vaccinate, guarite o testate negative di partecipare a grandi eventi o andare in discoteca.

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