
Dopo Vancouver, Düdingen. Al brunch in fattoria del Primo agosto, nel Canton Friburgo, Ignazio Cassis si è presentato con berretto rosso a visiera, occhiali da sole a goccia in perfetto stile Top Gun e T-shirt blu con lo scudo svizzero e due suonatori di corno delle Alpi.
Il riferimento è evidente: a inizio luglio, Guy Parmelin era diventato virale in tribuna ai Mondiali con un cappellino rosso e la scritta «Switzerland – Great Since 1291», parodia del «Make America Great Again» di Trump.
Un accessorio che aveva scatenato ottocento ordinazioni del berretto, online, in poche ore.
Ma quello di Cassis non è lo stesso cappellino. Si legge infatti «Switzerland – even greater since 1803». E la data non è casuale: è l'anno dell'Atto di Mediazione napoleonico, quando il Ticino divenne cantone a pieno titolo. Tradotto: la Svizzera è grande dal 1291, ma è diventata ancora più grande quando siamo arrivati noi ticinesi.
Due cappellini, due date, un solo Primo agosto. Con il consigliere federale ticinese che, sorridendo, si prende l'ultima parola.

