
“La fiducia all'interno del Consiglio federale è stata ristabilita”, ha affermato André Simonazzi, portavoce del Consiglio federale, all’inizio della conferenza stampa odierna sulla seconda fase di attuazione dell'iniziativa sulle cure infermieristiche. Il riferimento, come spiegato dallo stesso Simonazzi, era al caso “Corona-Leaks”, ovvero alle indiscrezioni che hanno riguardato il Dipartimento federale dell’Interno (DFI) e il suo direttore Alain Berset, durante la pandemia. Il consigliere federale ha ribadito durante la seduta odierna del governo "di non aver mai saputo nulla delle indiscrezioni trapelate alla stampa ad opera dal suo ex capo della comunicazione, Peter Lauener".
Discussione senza Berset
“Il Consiglio federale oggi ha discusso in forma privata senza il direttore del DFI che è stato in seguito informato di quanto detto", ha riferito Simonazzi. Il governo vuole sottolineare che è necessario instaurare un clima di fiducia all’interno e all’esterno perché le indiscrezioni fanno male alla credibilità dell’esecutivo di fronte al Paese”, ha detto portavoce. “Il Consiglio federale non tollera le indiscrezioni e le condanna fermamente. Abbiamo inoltre preso atto dell’apertura di un’inchiesta da parte delle Commissioni di gestione del parlamento e speriamo che vengano svolte celermente e nell’interesse delle istituzioni”.
"Piena collaborazione"
Dal canto suo Alain Berset, direttore del DFI, si è detto “pienamente disposto a collaborare per spiegare la situazione dando tutte le informazioni a lui conosciute e il contesto nel quale hanno lavorato” ed ha affermato di "non sapere nulla della fuga di notizie". Il presidente della Confederazione ha inoltre detto di "sperare in un'inchiesta veloce".
Cosa è successo
La "Schweiz am Wochenende" ha riferito circa una decina di giorni fa che l'ex capo della comunicazione di Berset, Peter Lauener, aveva ripetutamente passato a Ringier, editore tra l'altro del "Blick", informazioni confidenziali sulle misure per contrastare il Covid previste dal Consiglio federale. Il domenicale, secondo proprie informazioni, si basa su e-mail e verbali di interrogatori a disposizione della redazione. Un procuratore federale straordinario ha avviato un procedimento che vede sospettato Lauener e ha interrogato anche Berset. Questi ha negato di essere a conoscenze delle fughe di notizie.

