
Il prossimo anno ci sarà un aumento salariale per i dipendenti del settore dei contact center e dei call center. I salari minimi stabiliti nel contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale -scrive Syndicom- saranno aumentati dell'1,5 o del 3% a seconda della regione salariale e tenendo conto dell'ultima indagine sulla struttura dei salari realizzata dall'Ufficio federale di statistica. Entreranno in vigore non appena saranno dichiarati di obbligatorietà generale dal Consiglio federale. L’attuale CCL -in vigore dal 2015 e considerato di obbligatorietà generale dal 2018- garantisce “buone condizioni di lavoro a circa 4'400 dipendenti in 28 aziende svizzere”, scrive il sindacato.
L’esempio
Il salario minimo per un’operatrice per la comunicazione con la clientela AFC nella regione dell’Altopiano, ad esempio, sarà aumentato a 4'428 franchi al mese, un incremento del 3% rispetto a prima.
“Così si compenserà l’inflazione”
Sindacati e datori di lavoro si dicono soddisfatti del risultato ottenuto. “Così possiamo contribuire a compensare l'aumento del costo della vita in un contesto economico difficile», ha detto Teresa Dos Santos Lima-Matteo, segretaria centrale competente del sindacato Syndicom. “Le trattative sono state costruttive. L’obiettivo era quello di allineare le sfide economiche delle aziende nelle varie regioni salariali all'inflazione ed è stato raggiunto”, ha affermato Daniel Mally, rappresentante dei datori di lavoro dell'associazione dei contact center e dei call center contactswiss.
Un risultato non evidente
“Le condizioni economiche per le trattative salariali erano difficili. La penuria di energia, l'inflazione elevata e la situazione politica globale offuscano le prospettive future”, ha spiegato Samuel Ryter, rappresentante dei datori di lavoro dell'associazione callnet.ch nella Commissione paritetica del contratto collettivo di lavoro per il settore dei contact center e dei call center.” Con il presente accordo abbiamo trovato una soluzione accettabile per i datori di lavoro, che premia al contempo le prestazioni dei nostri dipendenti e tiene conto dell'aumento dei prezzi al consumo”, ha concluso Ryter.

