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Manifestazione
AVS 21, critiche alle donne scese in piazza
© Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Consiglieri nazionali di centro e destra hanno criticato le dimostranti che stanno manifestando contro la riforma AVS. Aeschi (Udc): "Il popolo è sovrano".

Hanno ricevuto (anche) critiche le donne scese in piazza a Berna per manifestare contro l’aumento dell’età di pensionamento previsto dalla riforma dell’AVS approvata ieri dal popolo svizzero. Se per le dimostranti il voto rappresenta “un chiaro passo indietro in termini di parità”, la consigliera nazionale centrista Marianne Binder ha detto al Blick che è "presuntuoso" che le donne di sinistra "dettino l'interpretazione dell'uguaglianza e neghino l'impegno di tutte le donne per la riforma". Se la sinistra ora si lamenta di un divario di genere "è tempo di discutere di quelli all'interno del proprio genere", ha aggiunto. Dello stesso tenore il commento della collega liberale Regine Sauter: "Le donne di sinistra non parlano per tutte le svizzere. Molte hanno detto 'sì' alla riforma". Infine, Thomas Aeschi dell'Udc ha scritto su Twitter che “il popolo è sovrano in Svizzera. I referendum democratici devono essere accettati”. 

“L’uguaglianza non è ancora una realtà”

Ricordiamo che la manifestazione è stata indetta dalle donne socialiste e dalle co-presidenti della sezione femminile del partito Tamara Funiciello e Martine Docourt. Nel loro appello per una "protesta femminista", hanno sottolineato che il sì di ieri è un chiaro segno che l'uguaglianza non è ancora una realtà.

“Diventeremo sempre più rumorose”

Ma la resistenza sta crescendo. "E ad ogni peggioramento delle nostre condizioni di vita, diventiamo più rumorosi", hanno affermato. "Sciopereremo il 14 giugno 2023", recitava uno degli striscioni sbandierati dalle presenti, secondo quanto constatato da un corrispondente dell'agenzia di stampa Keystone-ATS.

 

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