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Sostenibilità
Aumentare la vita degli apparecchi per ridurre i consumi
© Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Una coalizione di associazioni dei consumatori, Ong ambientaliste e operatori economici si è presentata oggi a Berna per promuovere l’economia circolare. “Bisogna combattere l’invecchiamento precoce dei prodotti e promuoverne la riparazione”.

Far durare di più gli apparecchi grazie all'economia circolare, per evitare inquinamento e rifiuti. È l'obiettivo di una coalizione di organizzazioni di consumatori, ong ambientaliste e operatori economici, che si è presentata oggi a Berna in conferenza stampa.

Prodotti buttati perché “troppo cari da sistemare”

Il 97% degli interpellati in un recente sondaggio dell'Alleanza delle organizzazioni dei consumatori ha dichiarato di aver dovuto buttare via almeno una volta un apparecchio ancora in buone condizioni, semplicemente perché il costo della riparazione era troppo alto o i pezzi di ricambio non erano disponibili.

23 kg di rifiuti elettronici pro capite nel 2020

È una vera e propria aberrazione, in un periodo in cui le risorse dovrebbero essere preservate, hanno sottolineato ai media rappresentanti della coalizione "Lunga vita ai prodotti". In questo ambito la Svizzera è particolarmente mal classificata: è al terzo posto al mondo per quanto riguarda i rifiuti elettronici, con 23 kg pro capite nel 2020.

Il problema sta nella progettazione

Il problema risiede nel fatto che ancora oggi molti prodotti sono progettati per essere irreparabili. Non possono essere smontati, non sono disponibili pezzi di ricambio, il costo della riparazione o la complessità del processo rispetto all'acquisto del nuovo sono proibitivi. Oppure può trattarsi di incompatibilità tecnologica o di mancanza di aggiornamenti dei software che rendono i dispositivi inutilizzabili. Secondo una ricerca della Federazione romanda dei consumatori (FRC), che partecipa alla coalizione, la maggior parte degli elettrodomestici in garanzia che vengono riportati in negozio a causa di un guasto riparabile non vengono generalmente esaminati e vengono semplicemente buttati. E ciò nonostante i sondaggi mostrino che la popolazione sarebbe disposta a procedere maggiormente a riparazioni.

Un mercato che incoraggia il consumo

Il fatto è che le attuali condizioni quadro incoraggiano in larga misura il riciclaggio e il recupero dei materiali piuttosto che il riutilizzo degli apparecchi. Ecco perché il progetto di revisione della legge federale sulla protezione dell'ambiente, elaborato in risposta all'iniziativa parlamentare "Rafforzare l'economia circolare svizzera" è così importante, secondo la coalizione. Quest'ultima intende sostenere il progetto, perché è l'unico a suo avviso che "propone finalmente modifiche legislative per combattere l'invecchiamento precoce dei prodotti".

Sostenere e promuovere l’economia circolare

Per le associazioni e le ong che ne fanno parte occorre aumentare le ambizioni e incitare mondo economico e politico a migliorare l'offerta del mercato. Concretamente, i principi dell'economia circolare devono essere applicati fin dall'inizio del ciclo di vita degli apparecchi, in modo che il consumatore non si ritrovi alla fine della catena con come unica soluzione di gettarli via.

I membri della coalizione

Oltre a ong ambientaliste e che rappresentano i consumatori, la coalizione comprende associazioni che si occupano della riparazione e del riutilizzo degli apparecchi, come NoOPS (No Obsolescence Programmée Suisse) e altre strettamente legate all'economia, come Swisscleantech o l'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam).

 

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